Il Tirreno

Grosseto

l’isola che rinasce 

Addio degrado A Giannutri un centro servizi a basso impatto

Addio degrado A Giannutri un centro servizi a basso impatto

Nuovi spazi di supporto al turismo e alle attività del Parco  Inaugurazione nel 2022. Interventi per un milione di euro

3 MINUTI DI LETTURA





GiANNUTRI. Parte il progetto per la creazione di un centro servizi a Giannutri e la riqualificazione della attuale area degradata al centro dell’isola. La presentazione si è tenuta al Giglio, nella sala dei Lombi, alla sola presenza (per motivi di Covid) del sindaco Sergio Ortelli, dell’assessore al turismo Walter Rossi, del presidente del Parco Giampiero Sammuri, del vicepresidente Stefano Feri, dei membri del consiglio direttivo del Parco e dei consiglieri comunali del Giglio.

Il progetto, a cura dell’architetto Emanuele Garufi, commissionato dal Parco nazionale arcipelago toscano e condiviso con il Comune di isola del Giglio che ha concesso l’area, prevede la realizzazione di strutture a uso pubblico col minimo impatto ambientale, grazie a materiali e tecnologie sostenibili come strutture in legno e componenti naturali. Il percorso di progettazione è stato condiviso, oltre che con il Comune del Giglio, anche con la Soprintendenza di Siena. Le strutture – spiega il Parco definendo il risultato «storico» – ospiteranno spazi operativi e di supporto all’attività del Parco nazionale per le funzioni svolte sull’isola e il supporto all’attività naturalistica e turistica; spazi operativi e di supporto all’attività dei carabinieri Forestali; spazi dedicati a dare appoggio e alloggio al personale delle forze dell’ordine o altri enti e servizi collegati all’attività del Parco (personale, guide, ricercatori); spazi destinati al Comune del Giglio di supporto al personale sull’isola. Gli interventi rientrano nel programma di recupero di un’area al centro dell’isola, lungo la strada che collega Cala Spalmatoio a Cala Maestra, in prossimità della piazzola dell’elisoccorso.

L’edificio si compone di quattro aree funzionali che si aggregano attorno a uno spazio esterno comune dedicato alla prima accoglienza dei visitatori sull’isola. Fuori ci sarà uno spazio destinato alla prima accoglienza ai visitatori, con legno sotto i piedi, alberi e strutture in legno intorno, il cielo a fare da tetto. Intorno a questa “piazza naturale” l’edificio del Comune del Giglio e l’edificio del Parco Nazionale sono le quinte che proteggono questo spazio accogliendo i visitatori nel cuore dell’isola, in uno spazio aperto dominato da Monte Mario sullo sfondo.

L’edificio principale si svilupperà attorno a un patio che costituirà il secondo livello di accesso alla struttura. In asse all’ingresso troverà posto l’ufficio del Parco che andrà a costituire il baricentro simbolico e funzionale della struttura. Le ali laterali sono destinate alle aree funzionali dei carabinieri Forestali con gli uffici e gli alloggi di supporto, e dalla Foresteria sull’altro lato. Una grande copertura come una vela spiegata dal vento protegge in parte lo spazio esterno. Resterà aperto al cielo, a simboleggiare l’apertura alla natura della struttura, il percorso di ingresso all’ufficio del Parco. «Il principale elemento architettonico di richiamo al collegamento con la natura è rappresentato dal tetto verde – chiarisce il progettista Garufi – con due grandi falde orientate verso sud e coperte con verde estensivo. Le falde avranno un profilo degradante verso gli esterni come ali spiegate». Completato l’iter autorizzativo e tenuto conto delle numerose difficoltà legate alla precarietà dei collegamenti, soprattutto d’inverno, si stima che i lavori – per un ammontare complessivo di oltre un milione di euro – verranno avviati entro l’autunno con l’obiettivo di inaugurare la struttura entro l’estate 2022. Soddisfatto Ortelli, Sammuri e Feri. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze