Il Tirreno

Grosseto

«Qualità e bellezza oggettive, ecco gli Smashing Pumpkins»

– Francesca Gori
«Qualità e bellezza oggettive, ecco gli Smashing Pumpkins»

Il chitarrista e docente di storia del rock Andrea Gozzi racconta il suo più recente libro “Tonight, tonight” è un viaggio nella storia della band guidata dallo “strambo” Billy Corgan 

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Billy Corgan era un “weirdo”, uno strambo. Ma con gli Smashing Pumpkins ha conquistato gli anni Novanta, quelli della musica impastata di nostalgia, dell’alternative rock che si respirava a Chicago. Con un album, soprattutto che si intitola “Mellon Collie and the Infinite sadness”, diventato subito una delle pietre miliari della musica rock. A questo lavoro, all’intensità delle parole scelte dal cantante americano innamorato del wrestling, è dedicato l’ultimo libro di Andrea Gozzi, musicista, chitarrista anche lui e insegnante al Dams di Firenze dove coordina il laboratorio Lezioni di rock che si intitola “Tonight, tonight: la malinconia dei The Smashing Pumpkins”, uscito da poche settimane per la casa editrice Arcana e scritto insieme ad Arianna Severi.

Alla fine del mese, il chitarrista maremmano presenterà la sua ultima opera che segue i suoi tre capitoli sugli “Appunti di rock”. Ma perché gli Smashing Pumpkins? «Non esisteva nulla in Italia che raccontasse la storia di una delle band più significative degli anni ’90 – spiega – e soprattutto, insegnando all’Università a ragazzi che hanno poco più di vent’anni, mi sono accorto che quasi nessuno di loro li conosce». Gozzi, proprio qualche mattina fa, durante una lezione rispondendo alla domanda di un suo studente, che gli aveva chiesto di cosa parlasse il suo ultimo libro, ha fatto partire il video di “Tonight, tonight”, canzone che dà il titolo al libro. «Appena cominciate le prime note – racconta – tutta la classe si è zittita e tutti i ragazzi si sono messi ad ascoltare». Gozzi ha 37 anni e il periodo del successo planetario di “Mellon Collie and the Infinite sadness” se lo ricorda con affetto. «Per non farmi mangiare completamente dalla nostalgia – dice – ho coinvolto in questo progetto Arianna Severi, che ha 25 anni. Lei è nata l’anno in cui è uscito il disco: mi interessava proprio capire come i suoi occhi vedessero quel periodo, quella band, quella musica». La ragazza era stata seguita durante la tesi proprio dal chitarrista follonichese: aveva lavorato sul concetto di concerto rock come opera d’arte totale e in un capitolo aveva parlato proprio della band di Billy Corgan.

Sono due strade che si incontrano al bivio della musica, quelle percorse da Andrea e Arianna. Una, quella del docente, che riporta indietro nel tempo, ai pomeriggi nei quali, comprato un disco, lo si ascoltava dall’inizio alla fine. «Oggi i ventenni di fronte alla musica sono come davanti a un buffet – spiega – assaggiano un po’di tutto, conoscono gli artisti attraverso i social, attraverso Tik Tok che è pensato proprio per formati brevi, attraverso le storie di Instagram. In aula, quando ho messo il video ed è partito l’arpeggio di chitarra di Corgan tutti si sono girati e sono ammutoliti. Segno che la qualità e la bellezza sono oggettivi».

C’è un messaggio in tutta la musica degli Smashing Pumpkins che Gozzi ha voluto sottolineare nelle pagine di “Tonight, tonight”. «È quello di Corgan: se parti da niente, se sei un “weirdo”, uno sfigato, uno fatto fuori – dice – ma hai la musica, ti puoi salvare. Online si acchiappano i clic parlando male di questo o quell’altro, invece secondo me bisogna raccontare la musica per quello che ci può fare elevare e ci fa un piacere». È questo quello che c’è in “Tonight, Tonight”, insieme a mille altre cose da scoprire. – Francesca Gori

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