Sicurezza
Lapidi ai caduti distrutte Mozione della minoranza
porto santo stefano. Continua a tenere banco, a Porto Santo Stefano, la riqualificazione dell’area dov’era stato installato il monumento ai caduti che lascerà il suo posto a un giardino pubblico.
Ad aver creato scompiglio è stata proprio la rimozione delle lapidi, con scritti i nomi dei caduti, che sono andate sbriciolate.
I riflettori si sono puntati proprio sulla riqualificazione che la minoranza consiliare composta da Arturo Cerulli, Priscilla Schiano, Chiara Orsini, Luigi Scotto e Michele Lubrano definisce «vilipendio alla memoria comune». Per questo i consiglieri di minoranza hanno presentato una mozione per inserire la vicenda all’ordine del giorno del consiglio comunale.
Nel testo protocollato in Comune si leggono le scuse alla cittadinanza che custodiva, in quel luogo, «la memoria collettiva come valore sacro e irrinunciabile».
La minoranza non ha mai accettato che al posto del monumento ai caduti venisse realizzato un parco. «Si tratta di una scelta politica – dice Cerulli – che non condividiamo ma che comunque è una scelta dell’attuale amministrazione. Anche io ho fatto cose, quando ero sindaco, che non tutti hanno condiviso. Quello che è successo quando il monumento è stato tolto però non è assolutamente rispettoso della memoria dei cittadini. Quel lavoro è la dimostrazione che nessuno controlla e che i lavori vengono eseguiti senza che nessuno dia delle direttive. Mandare in frantumi le targhe commemorative e le lapidi è stato veramente un affronto. Potevano almeno avere l’accortezza di non lasciarle lì come se fossero dei calcinacci qualunque».
Il monumento ai caduti di guerra era stato inaugurato nel 1964 dopo che quello collocato nel 1922 era stato distrutto dai bombardamenti del 1943. Il Comune ha assicurato che tutti i nomi sono stati trascritti e che torneranno al loro posto quando il monumento sarà ricollocato anche se quelle lapidi sono andate distrutte. Rassicurazioni che però non placano lo sdegno della minoranza che vuole portare l’argomento in consiglio comunale. Dello spostamento del monumento si era occupata anche la Lega che aveva ritenuto la zona scelta per realizzare un giardino dove far giocare i bambini, inappropriata. — I.A.
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