La manifestazione
Opere pubbliche e veleni «Solo un copia e incolla di vecchi programmi»
Alfredo Faetti
scarlino. Bilancio, opere pubbliche e veleni: tanto è uscito dal consiglio comunale scarlinese di ieri.
Se da una parte l’amministrazione mette in luce l’approvazione di due documenti importanti come il bilancio preventivo e il documento unico di programmazione relativo al triennio 2021-2023, dall’altra le opposizioni attaccano la maggioranza non solo per quello che definiscono essere «un scarso senso democratico», ma anche perché il piano triennale a loro dire non sarebbe altro che «un assoluto copia e incolla del piano elaborato dalle amministrazioni precedenti senza alcun contributo da parte di questo esecutivo». Ai veleni, poi, si aggiungono gli attriti nel centrodestra, con Fratelli d’Italia che vota contro.
Partiamo dall’approvazione del bilancio. «L’obiettivo principale del 2021 – dice l’assessora Letizia Canepuzzi – è stato quello di garantire lo svolgimento delle attività fondamentali dell’ente, confermando le misure straordinarie a supporto della popolazione attivate nel 2020». Invariate le tariffe e le aliquote, mentre sono stati rideterminati i valori di riferimento delle aree con potenzialità edificatoria ai fini dell’imposta Imu. E ancora: garantita la fornitura gratuita dei libri di testo agli studenti delle medie di Scarlino, così come il servizio di trasporto scolastico, aumentano i fondi per sostenere le spese di locazione e per le attività culturali e turistiche.
Altro capitolo il piano triennale delle opere pubbliche, che nel 2021 riguardano principalmente la manutenzione straordinaria degli immobili comunali (circa 30mila euro), il completamento della messa in sicurezza del cimitero comunale (circa 45mila euro), il miglioramento delle condizioni delle strade (circa 200mila euro) e la realizzazione della pista ciclabile sul canale Allacciante (30mila euro). «Abbiamo dovuto dare priorità alle manutenzioni straordinarie – conclude la sindaca Francesca Travison – visto lo stato in cui versavano gli immobili di proprietà comunale, tra cui il cimitero e i tetti delle scuole».
Ma è proprio su questo documento che si scagliano le opposizioni Pensiamo Scarlino, Per Scarlino, Scarlino Insieme in una nota congiunta. «Dopo due anni – dicono – e roboanti proclami non si vedono interventi concreti e progetti di riqualificazione del centro storico promessi in campagna elettorale, senza contare le lungaggini che si susseguono sui nuovi strumenti urbanistici nonché sul piano operativo. Ci spiace – proseguono – far notare che le varie consulte sembrano nominate soltanto per adempiere obblighi amministrativi ma, in pratica, è stata convocata soltanto una volta la Consulta dell’Ambiente».
È questo l’attacco politico rivolto all’amministrazione: «Abbiamo assicurato la nostra presenza in consiglio – dicono – per senso di responsabilità ma ci siamo astenuti da ogni commento per denunciare l’assoluta mancanza di rispetto che l’amministrazione dimostra nei confronti delle opposizioni. Nessun consiglio per illustrare programmi, progetti o proposte: non riusciamo a capire se il motivo è perché non ci sono o perché l’amministrazione ha timore a confrontarsi con le opposizioni».
Infine, il dato politico: «Il voto contrario di Fratelli d’Italia evidenzia altresì, ancora una volta, la insanabile frattura creatasi nella coalizione di centrodestra», fanno notare i gruppi di opposizione di centrosinistra. —
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