Italia
Sfuggire alle relazioni tossiche nel nuovo singolo di Mercadante
Il brano “Il ragno e la luna” anticipa l’album che uscirà in autunno con un’iniziativa ecologica
musica
sara landi
“Non con forza mi tratterrai”. Il nuovo messaggio contro la violenza e le relazioni tossiche basate sulla prevaricazione arriva dalla musica e dall’ultimo singolo del cantautore siciliano Carlo Mercadante, da alcuni anni grossetano di adozione.
“Il ragno e la luna”, brano che anticipa l’uscita del nuovo album di Mercadante previsto per l’autunno, non è la storia di una vittima e di un carnefice ma una metafora delicata sull’importanza di riconoscere la prevaricazione e sfuggirgli.
Il brano, prodotto dalla casa discografica Isola Tobia Label di cui Mercadante è fondatore e direttore artistico, è interpretato dal cantautore con la partecipazione di Liana Marino, finalista nella sezione Miglior album d’esordio delle Targhe Tenco 2020; gli arrangiamenti graffianti sono di Giuseppe Scarpato. Nel videoclip il cantautore è accompagnato dalla danzatrice Federica Boncompagni.
Per scelta dell’autore l’uscita del brano si accompagna a un progetto benefico che ha anche un’anima ecosostenibile.
«Per poter scaricare il brano – dice Mercadante – si acquista una card fatta di carta riciclabile dove è presente il codice univoco che serve per il download. Una volta scaricato il brano la card può essere piantata in un vaso e nasceranno dei fiori. Parte del ricavato della vendita delle card andrà all’associazione Differenza Donna onlus fondata nel 1989 e in particolare al progetto La casa di Differenza Donna che assicura luoghi di rifugio dove le donne vittime di violenza possono essere accolte temporaneamente con i propri figli”. Le card per scaricare la canzone possono essere prenotate in rete (https: //isolatobialabel. com/shop/album/carlo-mercadante-il-ragno-e-la-luna-card-piantabile/ e www. carlomercadante.it/bottega) e presto saranno disponili anche all’EdicolAcustica di piazza Ferretti, progetto con cui Mercadante ha già collaborato in passato.
Il ragno e la luna protagonisti della canzone di Carlo Mercadante sono due personaggi simbolici – non necessariamente un uomo e una donna, poiché la prepotenza non ha genere – che si alternano in una sorta di dialogo figurato nel quale la luna non si lascia incantare né incatenare dai tentativi del ragno che cerca prepotentemente di prevaricarla e di trattenerla con forza nella sua tela, fatta di parole melliflue e mendaci e di lusinghe che celano un fine disonesto. In un gioco di allitterazioni e parole per nulla lasciate al caso, le schermaglie tra le due parti sono suggellate dal verso “non è amore quello che vuoi” pronunciato dalla luna, che così smaschera le reali intenzioni dell’antagonista. Il finale è aperto e sorridente verso il futuro, a testimonianza del fatto che liberarsi dalle relazioni tossiche – amorose o di altro genere – è possibile, oltre che indispensabile. —
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