Sicurezza
Riva del Sole: la ripartenza è a tutto sprint
Il resort riapre con camere più spaziose e un nuovo ristorante. Castelli: «Ora aspettiamo anche i turisti dall’estero»
Enrico Giovannelli
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Fervono i preparativi a Riva del Sole Resort & Spa: la riapertura ufficiale della struttura turistica “svedese”, che quest’anno festeggia i 61 anni di attività, è per il prossimo 12 giugno, ma il personale è già in pieno fermento da settimane.
Il Covid-19 per chi di mestiere si occupa di turismo è veramente complicato da gestire, anche se il direttore generale Carlo Castelli, al suo undicesimo anno alla guida del Resort di Riva del Sole, è anche console onorario svedese, sa bene che nulla deve essere lasciato al caso e farsi trovare pronti è un obbligo. Direttore Castelli, Riva del Sole Resort & Spa sta cambiando faccia e all’orizzonte ci sono altri importanti investimenti.
«Sì, negli ultimi anni non ci siamo mai fermati: abbiamo ristrutturato l’hotel ripensando le camere e aumentando metratura, oltre a un nuovo ristorante e ora il centro congressi. E all’orizzonte c’è il progetto più ambizioso, quello di mettere mano al villaggio che conta ben 182 appartamenti. Ci vorrà tempo, ma è un’esigenza».
Da più di 10 anni dirige quella che è considerata la struttura per eccellenza del comune. Un suo bilancio?
«Ormai mi sento un castiglionese ma non posso nascondere che dal mio arrivo, su direttiva della società, è stato deciso di cambiare metodologia nel proporre l’accoglienza turistica. Però se guardiamo i numeri posso dire che è cresciuta esponenzialmente l’occupazione e incrementato il ricavo medio per camera. C’è stato un cambio generazionale forte».
Sono stati introdotti anche incentivi per i dipendenti? «Alcune misure sono state volute con forza. Penso ad un premio produzione e soprattutto la società garantisce da qualche anno l’assicurazione medica privata a tutti i nostri dipendenti, che mediamente sono circa 180».
Guardando i flussi turistici, cosa si aspetta Riva del Sole Resort & Spa per controbattere alla crisi post Covid-19?
«Sicuramente sarà decisiva la ripartenza globale, anche grazie ai vaccini. Se facciamo un grafico degli ultimi 10 anni posso confermare che i nostri ospiti sono per 50% italiani, e dall’estero tedeschi, austriaci e svizzeri. Aprire a nuove frontiere, penso ai turisti oltre oceano per esempio, deve essere una prerogativa non solo per noi. Ma vogliamo farlo con gli investimenti, migliorando costantemente le nostre strutture. Chi sceglie di venire da noi deve aspettarsi il meglio».
Come vede il villaggio fra dieci anni?
«I nostri obiettivi rimangono inalterati: migliorare la struttura in ogni sua parte, come per esempio abbiamo fatto, rimboscando la pineta o ristrutturando il supermercato, che oggi può diventare un negozio di riferimento per tutta la zona nord di Castiglione. Abbiamo poi fatto lavori per abbattere le barriere architettoniche e rendere fruibile interamente a tutti il Resort di Riva del Sole». —
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