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Riabilitazione neuropsicologica per combattere la demenza
FOLLONICA. Prenderà il via nelle prossime settimane il progetto per il benessere cerebrale progettato dal centro studi Orsa, realizzato dalla cooperativa Nomos e promosso dal servizio di neuroplasticità e interventi non farmacologici coordinato dal dottor Alessio Faralli con la partecipazione di Confartigianato.
Una prima edizione è già stata realizzata lo scorso anno e, nonostante le criticità legate alla pandemia, ha coinvolto una trentina di residenti del territorio in tredici incontri di allenamento cognitivo. L’iniziativa si propone di elaborare, progettare e mettere in atto interventi rivolti al sostegno e alla riabilitazione neuropsicologica di varia tipologia attraverso programmi di riabilitazione neurocognitiva.
L’iniziativa è stata presentata dal sindaco di Follonica Andrea Benini, dalla dottoressa Gaia Guidotti della cooperativa sociale Nomos, dal dottor Francesco Manneschi, presidente del centro studi Orsa, dal dottor Marco Francardi dell’azienda farmaceutica municipalizzata di Follonica, da Carla Moscatelli di Confartigianato e dal consigliere comunale Charlie Lynn, promotore dell’iniziativa. «Il progetto è stato finanziato grazie agli utili della farmacia comunale che negli ultimi anni ha permesso di intervenire su progetti sociali importanti – ha commentato il sindaco Andrea Benini – sosteniamo questa iniziativa perché siamo convinti che un buon invecchiamento dei cittadini passi anche dagli aspetti cognitivi oltre che da aspetti relazionali ed emozionali».
«Tutto è nato nel 2019 insieme al consigliere comunale Charlie Lynn – ha spiegato Francesco Manneschi, presidente centro studi Orsa – l’intento è quello di prendere in carico in maniera precoce i cittadini che hanno il dubbio di avere qualche tipo di patologia. La parte iniziale del percorso è quella del check-up rivolto alle persone sopra i cinquanta anni, perché l’Alzheimer è una malattia che inizia a presentarsi già da quell’età. In Toscana ci sono circa 100 mila malati di demenza e i posti nelle Rsa sono solo 15 mila, questo significa che ci sono circa 85 mila persone che hanno bisogno di aiuto dato dai caregiver e che anche le famiglie devono essere prese in carico in questo lungo processo di cure e assistenza».
«Non si può guarire dalle malattie neurodegenerative – commenta la dottoressa Gaia Guidotti – ma si possono curare, soprattutto se riconosciute in tempo. È quindi fondamentale mettere in pratica alcune strategie di allenamento cerebrale».
Il primo appuntamento del nuovo progetto, con la somministrazione dei check-up previa prenotazione, è fissato per il 9 giugno nella sala consiliare del comune di Follonica; per informazioni, prenotazioni o per appuntamenti presso lo sportello di ascolto è possibile rivolgersi a info@coopnomosmaremma. it o al 377 - 5545380. — M.N.
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