Sicurezza
Fa la comparsa per passione il regista Falsetti lo scrittura
Tutto cominciò dieci anni fa quando lesse sul Tirreno l’annuncio di un casting a Orbetello Da allora non si è più fermato: e nel film grossetano “Margini” Andrea Ortu veste i suoi panni
la storia
La fiction e la realtà si sono unite ieri in una scena del film “Margini” – del regista grossetano Niccolò Falsetti – girata nel piazzale padre Lino Parri, a Barbanella.
Per interpretare un paninaro che staziona nell’area della festa di Santa Lucia, Falsetti ha scelto Andrea Ortu, 45 anni, originario di Assèmini, in provincia di Cagliari, ma residente a Follonica da 21 anni, dove vive con la moglie Maria Margarita, colombiana, laureata in lingue e insegnante, e le due figlie, Francesca di sei anni e Camilla di dieci mesi. Andrea si trasferì dalla Sardegna per lavorare alla Edilcase di Gavorrano, nella miniera del Filare e da quel giorno ha scelto la Maremma per vivere e far crescere le sue figlie.
«Con questa apparizione, sono dieci i film ai quali ho preso parte dal 2011 a oggi – racconta Andrea Ortu – È la prima volta però che metto il mio furgoncino “al lavoro” in un set cinematografico. Nelle altre occasioni ho fatto un po’di tutto, dal poliziotto al maresciallo dei carabinieri, persino il fotografo in una pubblicità girata a Cinecittà. Queste comparsate fanno ormai parte della mia vita, mi piacciono, anche se non credo più ai sogni, lo faccio solo per divertimento».
Tutto iniziò da un errore una decina di anni fa: Il Tirreno scrisse di un casting a Orbetello. «Lessi sbadatamente quell’articolo – spiega – e invece che a Orbetello cercai la selezione a Grosseto. Mi presenta comunque in laguna e ottenni un ruolo di comparsa speciale (sono diverse da quelle normali perché ricevono un compenso superiore) nella fiction del Commissario Manara 2 del regista Luca Ribuoli. Per una settimana girammo un po’in tutte le località della zona sud. Il mio compito era quello di inseguire i malviventi e di arrestarli. Fu un’esperienza impegnativa, ma bella». Qualche anno dopo indossò un’altra divisa, da maresciallo dei carabinieri in “Come il vento”, con Valeria Golino. In precedenza era stato uno dei Rolling Stones in un film con Ficarra e Picone, girato a Rosignano Solvay».
Nella sua carriera di comparsa, che sta proseguendo con il sorriso stampato sulla faccia, ha fatto tappa anche a Porto Ercole come comparsa in “Io e mio fratello”, diretto dal Roul Bova, con due attori amati come Luca Argentero e Carolina Crescentini. Ortu in Maremma ha indossato anche i panni di un giornalista, impegnato nell’inchiesta che ha travolto Amanda Knox, in una pellicola diretta dal regista inglese Robert Dornhelm. Ultimamente il suo nome era sui titoli di coda di un film con Anna Safronik e Valeria Golino. «Avevo fatto anche una selezione a Lucca per “Finalmente la felicità” di Leonardo Pieraccioni, ma non mi presero».
«Nelle scorse settimane – prosegue – mi ha chiamato lo staff di Margini e ho accettato con entusiasmo questo ruolo. Per il momento c’era da girare solo questa scena, ma spero che ci sia bisogno anche nelle prossime settimane. Quanto mi impegna questo lavoro? A volte dieci giorni, a volte una settimana, oppure quattro giorni. Ho iniziato per gioco a girare la Toscana a caccia di film e devo dire che, piano piano, mi sto inserendo nell’ambiente. Ci sono dei siti specializzati per il mondo dello spettacolo che offrono selezioni, ma vengo avvertito anche da amici del settore».
«Non lo faccio per lavoro – precisa – io vendo frutta e verdura nei mercati di Albinia, Marina di Grosseto, Grosseto (a Gorarella) e Bagno di Gavorrano. Il furgoncino che ho portato a Barbanella, che ho trovato da un commerciante che andava in pensione, lo utilizzo per le occasioni speciali, per gli eventi e insieme ai tradizionali prodotti locali, come salsiccia e porchetta, offro ai miei anche specialità della mia terra, il prosciutto di pecora, formaggi tipici, il pane. Mi diletto – conclude – a cucinare e anche a organizzare eventi sardi». –
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