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Cascate di Saturnia, alberghi e agriturismi chiedono di rinviare le prenotazioni

Ivana Agostini
Cascate di Saturnia, alberghi e agriturismi chiedono di rinviare le prenotazioni

Assemblea pubblica a Manciano: portale verso l’attivazione al 15 luglio e sollecito di navette per turisti

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MANCIANO. Stop alla piattaforma per prenotare l’ingresso alle Cascate del Gorello a Saturnia fino al 15 luglio. E navette da Saturnia, Montemerano e Manciano destinazione Cascatelle. Queste sono le due uniche certezze che hanno al momento i titolari delle strutture ricettive del comune di Manciano. Il resto è nel limbo.

Per manifestare le loro preoccupazioni all’inizio della stagione turistica dopo mesi di chiusure e restrizioni, 150 titolari delle strutture ricettive del Mancianese si sono dati appuntamento ieri in un’assemblea pubblica per confrontarsi e far presenti le loro istanze. In 150 hanno aspettato che qualche rappresentante dell’amministrazione comunale si presentasse per ascoltare le loro idee. Il sindaco Mirco Morini aveva già annunciato la sua assenza e nessuno degli altri esponenti dell’amministrazione è arrivato. Come annunciato erano tutti impegnati in una riunione, in Comune, proprio per parlare delle Cascatelle insieme ai sindaci dei territori vicini.

L’assemblea comunque c’è stata, nel pieno rispetto delle norme anticontagio, e alla fine dell’incontro è stato redatto un documento che verrà inviato all’amministrazione.

La prima richiesta riguarda la sospensione del provvedimento relativo al contingentamento degli accessi alle Cascate del Molino tramite la piattaforma con prenotazione online almeno fino alla fine della stagione estiva 2021.

«Alla luce di quanto illustrato dal Comune – spiegano i redattori dell’atto – abbiamo riscontrato notevoli criticità sia sul progetto di sviluppo dell’area, sia sul modo scelto per pubblicizzare la piattaforma attraverso cui prenotare l’ingresso alle cascate. Riteniamo pertanto opportuno non adottare questo strumento almeno fino alla fine della stagione turistica 2021. Allo stesso modo riteniamo opportuno dare immediato avvio a una fase di consultazione con la cittadinanza finalizzata alla definizione di un piano di gestione del sito maggiormente strutturato che tenga conto della necessità di tutelare l’economia del nostro territorio basata in gran parte sul turismo».

Francesco Renzullo, presidente di Saturnia.com, prendendo la parola ha spiegato che il Comune, durante un colloquio avuto con lui, «ha accettato di rimandare l’avvio della procedura di prenotazione al 15 luglio». Per i gestori delle strutture però non basta.

Renzullo ha anche fatto presente la necessità che le prenotazioni vengano fatte direttamente dal turista e non dalle strutture. «Abbiamo già troppo burocrazia», dice.

Nel documento è prevista anche la necessità di tutelare le Cascatelle. «Siamo consapevoli della sua grande fragilità – dicono i presenti in piazza – siamo d’accordo sulla necessità di regolamentare gli accessi per preservare questa risorsa anche per le generazioni future, anche attraverso un contingentamento dei flussi. Questo elemento però deve essere inserito all’interno di un progetto più ampio, che coinvolga il territorio nella sua totalità. L’organizzazione e l’accoglienza del flusso turistico deve essere composta da regole discusse e non calate dall’alto».

Importante anche l’aspetto relativo ai parcheggi e alla mobilità nell’area delle Cascate del Molino. «Già in questi primi giorni della stagione turistica – scrivono nel documento – abbiamo riscontrato la gravità del problema relativo ai parcheggi e alla mobilità sull’area. Questo elemento, oltre a recare un disservizio per chi si reca oggi alle Cascate, sta già creando un danno d’immagine che potrà essere a fatica recuperato in futuro se non sarà risolto con la massima rapidità e basato principalmente sulla riqualificazione e valorizzazione dell’esistente. Il nome e la fama nazionale e internazionale di Saturnia rischiano infatti di essere per sempre compromessi». Lo dimostrerebbero alcune recensioni che, pur lodando la bellezza del Gorello, ne criticano la gestione.

Andrea Piccini, presidente di Altra Maremma, ha ribadito la necessità di «incontrarsi tutti davanti a un tavolo e decidere». Antonio Camarri, titolare della struttura Pian d’Artino, ha sottolineato che è necessario «decidere una volta per tutte come gestire le cascate». —

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