Attenzione
In cento in piazza per sfidare il coprifuoco
Grazie al tam tam sui social i manifestanti si sono ritrovati a Follonica, ieri era la volta dei cittadini per la libertà
Michele Nannini
FOLLONICA. Anche nella città del golfo il movimento #ioesco ha organizzato per sabato 1° maggio una passeggiata serale iniziata subito dopo le 22 per contestare la scelta di mantenere il coprifuoco anche nel periodo estivo.
Sulla scia di quanto sta succedendo anche in altre realtà un gruppo di cittadini follonichesi ha voluto allestire l’iniziativa convocata tramite avvisi sui social e con chat appositamente create sui vari servizi di messaggistica istantanea che hanno dato appuntamento per le 22 di sabato sera in via Roma e nella zona del centro.
Anche a causa del tempo incerto la partecipazione non è probabilmente stata quella che gli animatori del movimento si attendevano, comunque un centinaio circa di persone si sono in ogni caso ritrovate per ribellarsi alla misura del coprifuoco e trascorrere una seconda parte di serata a passeggio per il centro e il lungomare di Follonica. Fra di loro famiglie con figli, imprenditori, tutti caratterizzati dalla mancanza di colori o schieramenti politici e l’unico segno distintivo rappresentato da alcune magliette bianche con la scritta #ioesco. Quasi contemporaneamente numerosi residenti della zona centrale della città hanno segnalato sui social urla e schiamazzi, situazione che ha spinto anche le forze dell’ordine a controllare la zona oggetto delle segnalazioni; le pattuglie dei carabinieri della Compagnia di Follonica hanno fatto numerosi giri di ricognizione all’interno delle misure di controllo del territorio per valutare eventuali interventi mirati non rilevando alcuna situazione critica. Probabilmente, è la ricostruzione fatta anche da alcuni partecipanti, oltre ai cittadini del movimento #ioesco si sono trovati per le vie del golfo anche altre persone estranee alla scelta della “passeggiata della libertà” riproponendo una problematica emersa anche nella scorsa estate quando, con locali e discoteche chiuse, non di rado si verificarono episodi simili anche se dalla portata decisamente maggiore rispetto a quanto successo sabato scorso.
Ieri pomeriggio inoltre è tornato in strada il movimento “World wide rally for freedom”, la rete di cittadini attiva in tutto il mondo per il ritorno alla libertà, al rispetto dei diritti umani e, in Italia, per il rispetto della Costituzione, ripetendo l’iniziativa di una quindicina di metà aprile; dopo il consueto ritrovo in piazza a Mare i partecipanti all’iniziativa hanno messo a disposizione dei presenti alcuni documenti informativi a supporto delle loro richieste. —
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