La manifestazione
Addio a Peppe Cini, storico cantiniere e cantore
La comunità piange il suo gigante buono, punto di riferimento ironico e arguto. Aveva compiuto novant’anni
PITIGLIANO. Ci sono persone che nel tragitto della vita riescono a lasciare un’impronta di calore e di rassicurante serenità, rappresentando un punto di riferimento e una pietra miliare nella comunità in cui vivono.
Giuseppe Cini, a Pitigliano conosciuto amichevolmente come Peppe, faceva parte di questa categoria, ma era del tutto unico, perché aveva una serie di peculiarità che nella città del tufo l’hanno reso un mito.
Peppe è stato lo storico cantiniere della Cantina Sociale di Pitigliano per trenta anni, dal 1958, anno della nascita della cooperativa, fino al 1988, quando è andato in pensione.
Una persona affidabile, un uomo di fiducia, un sicuro punto di riferimento per i soci e per gli amministratori.
Questo era Giuseppe Cini in ambito lavorativo; poi c’erano le sue passioni: su tutte, la sua straordinaria capacità di interpretare i canti tradizionali maremmani con l’inseparabile amico Rinaldo Valentini, detto Il Moro, con il quale adesso potrà tornare a duettare in maniera sublime, come è stato per moltissimi anni in occasione delle principali feste paesane.
Ascoltare Peppe e il Moro era un privilegio assoluto, soprattutto quando cantavano per gli amici a Pitigliano nelle splendide cantine scavate nel tufo.
Peppe non si tirava indietro neanche quando c’era da faticare per il proprio paese: per oltre 25 anni ha portato una delle due enormi croci durante la processione del Venerdì Santo.
Uno sforzo estenuante, che poteva sostenere soltanto chi, come lui, aveva una grande forza e un innato senso dell’equilibrio, perché il “crocione”, come lo chiamano i pitiglianesi, è alto alcuni metri e pesa molti chili, così che è davvero difficoltoso sostenerlo in verticale lungo gli stretti vicoli del borgo per i quali si snoda il corteo.
Peppe se n’è andato venerdì e sabato primo maggio si è svolto il funerale nella chiesa di Santa Maria Assunta.
Lo scorso 8 dicembre aveva compiuto 90 anni, un anno fa aveva perso l’amata moglie Teresa.
Lascia i figli Mara ed Emilio e i nipoti Alessandra, Eleonora e Alessandro.
Tutto il paese piange Peppe, un grande uomo, un autentico gigante buono, sempre sorridente e comprensivo, arguto e ironico come sanno essere le persone intelligenti, e autenticamente attaccato alla propria “terra di Pitigliano”. —
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