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Gli occhiali sospesi: nel negozio di ottica di Martina e Mariella si regalano le montature usate

Gli occhiali sospesi: nel negozio di ottica di Martina e Mariella si regalano le montature usate

Albinia, l'idea di due commercianti per aiutare chi non può comprarli nuovi: "Non sono un vezzo ma una necessità"  

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Tendere una mano ai clienti in un momento di difficoltà economica. Martina Moretti e Mariella Caretti hanno pensato a questo nobile principio quando hanno escogitato una trovata: quella dell’occhiale sospeso.

L’idea è maturata sull’onda del caffè sospeso, una vecchia abitudine solidale che mise radici nella tradizione sociale partenopea per poi estendersi al resto d’Italia. Qualcuno lascia pagato un caffè, che poi viene bevuto da chi non se lo può permettere. «Perché non fare la stessa cosa con gli occhiali?», si sono chieste le due commercianti che hanno un negozio di ottica ad Albinia, nel comune di Orbetello: si chiama Ottica Planet. E le loro attenzioni si sono concentrate sulle montature.

«Gli occhiali da vista – spiegano all’unisono – non sono un vezzo ma una necessità. Ci siamo rese conto che sempre più clienti che hanno bisogno di farsi gli occhiali ci chiedevano la possibilità di pagare a rate il loro acquisto. Così abbiamo pensato di andar loro incontro, regalando la montatura». L’idea è stata quella di chiedere a chi si serve nel negozio, o a chi voglia dare una mano partecipando all’iniziativa, di portare le vecchie montature da offrire a chi è in difficoltà e non può pagarsene una nuova. La risposta non ha tardato ad arrivare.

«Alcuni dei nostri clienti hanno già aderito e sono già arrivate parecchie montature. Sono praticamente nuove – spiegano le negozianti – e aspettano solo di tornare a “montare” le lenti per aiutare chi ha problemi di vista. Saranno tutte sanificate e igienizzate. Noi lo avremmo fatto comunque ma adesso con il Covid a maggior ragione...».

Per le due titolari essere attive nel sociale è una parte importante della propria vita, e pensare a qualcosa che desse un piccolo sollievo economico ai clienti è stato facile. Lo raccontano con il volto coperto da mascherina: i loro occhi brillano al solo pensiero di poter aiutare qualcuno. «Anni fa quando facevamo parte di un’altra catena – ricordano – mandavamo occhiali in Africa attraverso una onlus. Abbiamo sempre cercato di dare una mano nel nostro piccolo. Ora anche nella nostra cittadina ci sono difficoltà economiche e per questo, anche se la vita dei nostri clienti non cambierà, abbiamo cercato di fare qualcosa di utile».

Albinia ha vissuto già momenti difficili. Uno tra tutti, l’alluvione del 2012. La frazione fu devastata da una grande ondata di piena che sconvolse la vita dei residenti. Anche in quell’occasione Martina e Mariella, sempre insieme e sempre unite, non si tirarono indietro e cercarono di fare qualcosa per gli altri. Si concentrarono sui più piccoli. Portare un sorriso, allietare un momento duro e difficile fu lo scopo. «L’alluvione avvenne poche settimane prima del Natale – ricordano – Decidemmo di mettere una cassetta della posta dove i più piccoli lasciassero le loro letterine per Babbo Natale. Tutte le missive furono lette ed ebbero una risposta. Poi organizzammo una giornata con Babbo Natale il quale a ogni bambino consegnò una risposta e un piccolo pensiero». Gesti semplici scaldarono il cuore di tante creature che avevano ancora negli occhi la marea di fango. L’iniziativa è stata poi replicata, anche se in forma diversa, a Natale scorso.

«Con il Covid non era possibile fare assembramenti e feste dedicate ai bambini, perciò abbiamo realizzato alcuni cd da regalare ai più piccoli e nei quali Babbo Natale ha spiegato che non avrebbe potuto essere in piazza ad Albinia con i suoi elfi: per stare vicino ai bambini ha realizzato dei tutorial dedicati proprio a loro, da come si fanno i biscotti al teatro delle ombre e ad altri lavoretti. Tutti con un maestro d’eccezione, Babbo Natale».

Le due commercianti sono anche molto sensibili al tema della violenza sulle donne. Di recente hanno partecipato all’iniziativa organizzata da una collega negoziante donando parte dell’incasso della settimana dell’otto marzo a un’associazione che si occupa di violenza sulle donne: l’Olympia de Gouges. Hanno aderito subito, perché convinte che l’unione facesse la forza.

Per Martina e Mariella, aiutare chi è in difficoltà supera davvero ogni introito, fa bene all’anima e allo spirito. In questo momento difficile per tutti, trovare spunti anche minimi per dare una mano è il motore delle loro giornate e può dare un senso più profondo alla nostra vita. Chi volesse partecipare all’occhiale sospeso può portare la sua montatura all’ottica Planet. Al resto penseranno loro. —

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