Il Tirreno

Grosseto

STRATEGIE CONTRO LA CRISI

Spesa super scontata prima della chiusura: 40 negozianti salvano i cibi invenduti

Elisabetta Giorgi
Spesa super scontata prima della chiusura: 40 negozianti salvano i cibi invenduti

I commercianti smaltiscono a un terzo della cifra grazie a un’app antisprechi. Chi compra sottocosto ritira pacchi a sorpresa

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GROSSETO. Panifici, rosticcerie, alimentari o bar, pur di non sprecare i cibi invenduti, vendono sottocosto a un terzo del valore “normale”, in chiusura del negozio la sera. E per i clienti la spesa è scontatissima. A Grosseto hanno già aderito una trentina di commercianti, altri 6 se ne contano a Follonica, altri ancora nella costa sud, e ogni giorno la lista si aggiorna via web, conquistando anche alcune frazioni. Le attività si affidano pure al web in questo difficile momento di crisi; si cerca ogni strategia possibile per risalire la china.

La spesa “antispreco”, che si fa super scontata poco prima che il negozio chiuda, arriva in Maremma con un’applicazione che ha conquistato gli smartphone di buona parte d’Italia. Si chiama “Too Good To Go” e con un velocissimo ordine sul telefonino, e una carta di credito a portata di mano, consente di fare acquisti vantaggiosi e salvare parecchio cibo. L’utilità è su entrambi i fronti, consumatori e commercianti. I secondi riescono a dar via in extremis l’invenduto senza buttarlo, confezionando i cosiddetti “magic box” (buste o cartoni coi cibi rimasti) senza specificare il tipo di prodotti (il contenuto è rigorosdamente a sorpresa) e basandosi solo sugli invenduti. Il prezzo è un terzo della cifra normale (generalmente i tagli sono da 2,99, 3,99 e 4,99 euro). Dal canto loro gli utenti web, accedendo dal telefonino e geolocalizzandosi per scoprire i locali aderenti più vicini, possono navigare nell’app per vedere quale negozio quel giorno offre l’invenduto a prezzo stracciato, e scelgono il proprio sacchettino di cibo a un terzo del costo originale. A quel punto basta andare nel negozio scelto e nella fascia oraria indicata, in genere poco prima della chiusura, per ritirare il “pacco sorpresa” con la spesa scontata. Generalmente le confezioni sono ben fornite.

Un’iniziativa che, un po’ per volta, sta “colonizzando” decine di commercianti maremmani, che in tempi di crisi le provano tutte per risollevare le tasche. A Grosseto, solo in città, hanno aderito una trentina di negozi e pare che stia andando bene. «Il sistema funziona ed è facile – dicono i commercianti che abbiamo interpellato – Certo, non c’è da sperare di farci grandi affari, perché la roba venduta è sottocosto, però di sicuro possiamo riuscire a vendere quello che ci era avanzato». E in fondo all’anno possono essere centinaia di euro, o migliaia in più.

Il Tirreno ha fatto una piccola prova in una pizzeria al taglio. Applicazione scaricata, fase “esplorativa” delle attività disponibili quel giorno, prenotazione via app, spesa di 2,99 euro sul telefonino, con ritiro al negozio nella fascia comunicata (ore 21,30). Dentro ci sono 6 pezzi di pizza farcita, che a prezzo pieno costano 9 euro. Il negoziante sorride di gusto, appena porge il pacchetto. E chiude le saracinesche. Vale lo stesso per gli altri negozi, rosticcerie, panifici o forni che puntano a smaltire arrosti, sformati, lasagne o dolci destinati ai cassonetti o a esser portati a casa. Tutto smaltito a un terzo del costo ordinario. —

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