Sicurezza
Riparte il progetto per l’autonomia dei giovani disabili
ORBETELLO. Riparte a Orbetello il progetto “La vita che vorrei” realizzato dalla onlus Oltre lo sguardo con la collaborazione dei Comuni delle Colline dell’Albegna e dell’Asl.
Finanziato dalla Regione Toscana e rivolto ai residenti in Maremma, consiste nell’ospitare giovani disabili negli appartamenti di via Trieste a Neghelli per favorire la loro autonomia (concetto chiamato “durante noi”) in previsione del momento in cui le loro famiglie non ci saranno più ( “dopo di noi”). I disabili saranno ospitati fino al 23 agosto, al momento sono quattro. «Il progetto – spiega Manuela Amato dell’Asl Toscana sud est – è iniziato tre anni fa e ha richiesto molto impegno. Permette a questi ragazzi di avere strutture adatte alle loro esigenze per imparare a vivere in autonomia». Elena Improta, la presidente di Oltre lo sguardo, ha fatto gli onori di casa. «Oltre lo sguardo e la cooperativa Giocolare – spiega – collaborano dal 2018 con l’Asl e con i Comuni delle Colline dell’Albegna per coprogettare con gli enti locali quest’iniziativa. La progettazione deve essere condivisa con i familiari, ogni ragazzo è unico e ha esigenze particolari. I percorsi lavorativi, per i giovani, sono fondamentali come lo è il mantenimento delle loro abitudini di vita. La Croce Rossa ci permette di portare i ragazzi al lavoro». Per chi non ha ancora intrapreso un percorso lavorativo ci sono attività da svolgere: dalla pet therapy all’orto sociale organizzato al vivaio Pitorsino dalla Cooperativa Beata Veronica di cui è presidente Stefano Russo. Improta ha chiesto aiuto ai Comuni perché trovino un terreno, un edificio di proprietà comunale da ristrutturare e destinare ai ragazzi per il “durante noi” e il “dopo di noi”. Umberto Iandolo, presidente della Polisportiva Capalbio e della Fattoria didattica Iandolo, donerà un mezzo per il trasporto disabili. Hanno partecipato al riavvio dell’iniziativa la vicesindaca Chiara Piccini che ha assicurato la massima collaborazione, Michele Casalini (presidente Cri) e Manuela Detti (Asl). — I.A.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
