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Matti delle Giuncaie suonano per Walter «La sua vittoria è anche la nostra»

Michele Nannini
Matti delle Giuncaie suonano per Walter «La sua vittoria è anche la nostra»

Concerto improvvisato davanti al tribunale dopo l’assoluzione La canzone dedicata a de Benedetto scritta insieme a Erriquez

30 aprile 2021
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Michele Nannini

FOLLONICA. Il più bel regalo per l’assoluzione dall’accusa di coltivare cannabis Walter de Benedetto l’ha avuta dai Matti delle Giuncaie. Che prima hanno atteso la sentenza fuori dal tribunale assieme ai familiari e agli avvocati e poi hanno improvvisato un concerto in strada e a casa di Walter sulle note dell’ultimo singolo “Matto”, a lui dedicato e che già di per sé racchiude una quantità di storie tutte da raccontare.

De Benedetto è l’uomo di Arezzo malato di una forma gravissima di artrite reumatoide assolto dal tribunale dall’accusa di coltivare cannabis nel giardino della propria abitazione perché il fatto non sussiste come richiesto anche dal pm Laura Taddei. È la prima sentenza frutto della nuova normativa che disciplina proprio la produzione di cannabis a uso medico. Da sempre Walter è un fan dei Matti delle Giuncaie, il gruppo musicale follonichese che ha subito sposato la sua battaglia e che ha voluto seguire da vicino l’iter legale fino all’assoluzione. «A monte di tutto c’è proprio l’ultimo nostro singolo “Matto” uscito il 25 aprile – spiega Lapo Marliani, voce e chitarra del gruppo – è una canzone che ha una storia lunghissima e particolare: prima la volevamo suonare con i Quartiere Coffe, poi la sentì Erriquez della Bandabardò e se ne innamorò tanto che è stata realizzata proprio con lui; non avevamo però fatto i conti con la pandemia che ha bloccato il progetto con la canzone già pronta, registrata ma rimasta in pratica ferma fino a ora e nemmeno con la sua morte, che per noi è stata una tragedia. È un brano che unisce tante storie fra le quali anche quella di Walter di cui siamo amici da anni: lui è un nostro fan storico, l’abbiamo conosciuto che ancora riusciva a camminare. Leggendo il testo di Erriquez ci sembrava calzasse alla perfezione per la sua storia e quindi abbiamo deciso di dedicargliela di persona». Martedì scorso, il giorno dell’udienza, i Matti delle Giuncaie si sono presentati davanti al tribunale di Arezzo per attendere la sentenza. «Quando gli avvocati ci hanno detto che era stato assolto è stata una vera e propria liberazione – continua Lapo – abbiamo improvvisato un piccolo concerto davanti al tribunale e poi, mentre tornavamo a Follonica, ci siamo detti: siamo di strada, abbiamo gli strumenti con noi, passiamo a casa di Walter e cantiamogliela dal vivo. È stato un momento molto commovente, sia da parte sua che da parte nostra, un modo per festeggiare nel migliore dei modi l’assoluzione». “Matto”, come detto, unisce tante storie e quella di Walter è una di quelle. «Siamo molto contenti del brano, ci sono tante sinergie dentro: c’è la storia di Erriquez, quella di Walter, tutto il mondo delle associazioni antiproibizioniste, la società civile, i politici. Tanti percorsi in una canzone che assieme al video abbiamo dedicato a de Benedetto e che abbiamo voluto far uscire proprio il 25 aprile perché è una data molto rappresentativa per Enrico e perché molto vicina alla sentenza del processo».

I Matti delle Giuncaie nella formazione attuale sono Francesco Ceri alla voce e mandolino, Lapo Marliani alla voce e chitarra, Mirko Rosi alla batteria e Simone Giusti al basso, ultimo ingresso nel gruppo storico dei fondatori. “Matto mi dicono vai, verso l’amore che troverai”. Quell’amore che da sempre circonda Walter e i suoi cari in una battaglia finalmente vinta anche nelle aule di tribunale. —

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