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la polemica 

Gessi Rossi a Gavorrano Maule va all’attacco: «Prima tutte le analisi»

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gavorrano. Sono giorni convulsi quelli che sta vivendo la politica gavorranese dopo che il sindaco Andrea Biondi ha dato la propria disponibilità ad accogliere i gessi rossi nelle cave della Vallina e della Bartolina. Giorni in cui si sono espressi anche tutti i sindaci della zona nord che ora stanno valutando la proposta. Il capogruppo del Pd Giulio Querci si è espresso limitandosi a dire che Biondi «non ha espresso alcun sì a priori, come non ha espresso alcun no preconcetto». «Della serie, non è né carne né pesce», attacca il capogruppo di opposizione Andrea Maule, che ricorda come nel 2017 sia stato lo stesso Querci a dichiarare la totale chiusura rispetto alla cava della Vallina e della Bartolina «il tutto in nome di una indiscutibile tutela della “salute pubblica” - aggiunge il consigliere - Ebbene, a distanza di poco più di tre anni, i siti ritenuti chiusi all’ipotesi stoccaggio gessi rossi diventano oggi magicamente appetibili in un valzer del “perché no”».

Maule ribadisce al capogruppo Querci e al sindaco Biondi che bisogna procedere con ordine. «Gli Enti preposti - dice facciano la massima chiarezza su quanto espresso dalla Commissione ecomafie che non ritiene idonei i gessi rossi per i ripristini ambientali. Una volta fugati dubbi, il sindaco Biondi dovrebbe scrivere alla Regione Toscana, vera e unica cabina di regia dell’intera vicenda affinché si riparta dal tavolo del 2004 e congiuntamente agli Enti preposti si trovino soluzioni condivise».

Per concludere - sempre secondo il consigliere di minoranza di Gavorrano, «dovranno essere gli Enti competenti per materia a dire se i gessi rossi sono o meno un rifiuto speciale - spiega - fino ad allora è opportuno tacere ed attendere il responso, senza avventurarsi in smaniosi comunicati stampa. Dal nostro punto di vista non servono le cave per stoccare i gessi rossi. Serve una soluzione impiantistica affinché il “rifiuto” non esista. E in tal senso l’azienda non può stare alla finestra ad osservare il popolo che si scanna. Tecnologie moderne e green esistono, possibile che non siano attuabili in nessun modo a questo contesto? Questo per noi è il vero ed unico fronte, e non certo le evoluzioni pindariche del Biondi e dei suoi adepti. I cittadini, tutti, hanno bisogno sia del lavoro che dell’ambiente pulito». —

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