Attenzione
Santa Liberata, appello per sistemare l’imbocco
Andrea Capitani
monte argentario. Per il degrado alle bocche del porto-canale di Santa Liberata, Artemare lancia il grido di allarme. La querelle in corso tra diportisti dell’Argentario e il Comune di Orbetello per i 40 posti barca riservati ai residenti del porto canale di Santa Liberata continua a tenere banco ma, secondo il comandante e titolare della galleria Artemare a Porto Santo Stefano, Daniele Busetto, non è l’unico problema che riguarda la zona.
Uno dei punti più belli per i turisti è proprio il mare che si affaccia blu cristallino quando si arriva all’Argentario dalla Giannella o da Orbetello. Ma, da qualche tempo a questa parte, la struttura delle bocche di accesso al canale è in rovina a causa dell’erosione e, secondo Busetto, bisogna subito intervenire.
«Segnalo alle autorità competenti la pericolosa situazione delle bocche di accesso ormai in rovina da anni, dovuta all’erosione del mare – dice – Un’immagine marina di degrado e di abbandono, uno spiacevole “biglietto da visita turistico” al bivio di Santa Liberata alla vista di tutti coloro che raggiungono Porto Santo Stefano dalle due strade di accesso».
Il Porto di Santa Liberata, spiega Busetto, è uno degli approdi annoverabile come di grande profilo segnalati della costa toscana, «non solo affidabile e capiente punto di approdo – dice il comandante – ma anche come struttura di servizio pronta ed efficiente, situato nella parte nord occidentale del Monte Argentario. Un punto turistico e strategico per posizione e bellezza del panorama. La struttura è situata precisamente lungo il canale che collega la Laguna di Orbetello alla sponda settentrionale del monte dell’Argentario e si trova in una zona di confine che tocca e collega la frazione di Giannella del comune stesso di Orbetello e il comune di Monte Argentario».
Per la sua posizione sulla costa tirrenica è anche un sicuro punto di riferimento per le barche che, soprattutto in alta stagione, navigano il tratto della Costa d’Argento con itinerari turistici e balneari.
«Nonostante l’approdo sia riservato a imbarcazioni di piccole dimensioni per i fondali bassi, non più di un metro e mezzo di profondità – aggiunge Busetto – la capienza è comunque ottima, il porto riesce ad assicurare all’incirca 600 posti barca e fornisce assistenza apprezzata dai molti, grazie alla presenza di servizi portuali che di norma appartengono a strutture più famose o progettate su planimetrie di superficie decisamente più prestigiose, come gru mobili e officine per l’assistenza e la riparazione agli scafi. Non tutti sanno che l’importanza strategica dell’approdo diportistico di Santa Liberata diede luogo, nel 1969, all’importante progetto del “Porto Argento” di un’impresa privata per la laguna di ponente di Orbetello che Artemare Club ha ritrovato e presenterà in un prossimo evento dedicato alla “Storia dei Porti della Costa d’Argento – passato, presente e futuro”». —
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