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l’emergenza coronavirus 

L’appello di 19 associazioni «Urgente vaccinare volontari»

Lina Senserini
L’appello di 19 associazioni «Urgente vaccinare volontari»

Il Mosaico sollecita Regione e Asl a immunizzare chi si dedica agli altri Come chi assiste malati di tumore o donne maltrattate e i donatori di sangue  

29 aprile 2021
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Lina Senserini

Grosseto. Le associazioni di volontariato della provincia di Grosseto ancora al palo con la vaccinazione anticovid. È la seconda volta in una settimana che il Mosaico del volontariato, l’organizzazione che raccoglie 19 associazioni locali del terzo settore, accende i riflettori su un problema già più volte sottoposto alla Regione, alla direzione della Asl e al Coeso, con email e Pec, cui non sono arrivate risposte.

Due settimane fa il Mosaico si era anche rivolto al sindaco di Grosseto, che a sua volta si era interessato al problema, ma finora non ci sono state sono novità.

Nel frattempo, come aveva annunciato Valentina Corsetti, presidente dell’associazione Musicalmente che fa parte del Mosaico, venerdì è stata presentata al Coeso una lista con i nomi di circa 100 volontari tra quelli che stanno maggiormente a contatto con persone non autosufficienti o comunque bisognose di cure, da considerare prioritari nella vaccinazione. Ieri hanno deciso di denunciare la situazione alla stampa, in una conferenza cui ha partecipato anche il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna.

«Il decreto del 12 marzo 2021 indica le persone che dovevano avere priorità nella vaccinazione: i soggetti fragili e fragilissimi, i loro familiari e chi se ne prende cura a vario titolo, i caregiver», spiega il presidente del Mosaico, Roberto Vittorio Martinelli, che ha introdotto la conferenza insieme a Corsetti. Lui stesso, in qualità di presidente della onlus La Farfalla, convenzionata con la Asl per l’assistenza ai malati seguitI dalle cure palliative, il 30 marzo aveva inviato una lettera al direttore della Asl sud est, Antonio D’Urso, per richiedere la vaccinazione dei suoi volontari. «Pur essendo operatori sanitari – ha detto – non sono ancora vaccinati, nonostante i ripetuti tentativi di entrare nei siti regionali e nella panchina vaccinale».

Ma il problema, secondo il Mosaico, va ben oltre i caregiver dei fragili e fragilissimi, perché ci sono le volontarie del centro antiviolenza Olympia de Gouges, i donatori di sangue e di midollo, chi fa assistenza ai malati di tumore e molti altri di associazioni che non fanno parte del Mosaico.

«Siamo stati rimpallati da un ufficio all’altro senza mai arrivare a nulla e questa mancanza di rispetto è la cosa che più ci mortifica», aggiungono Martinelli e Corsetti. «Ci rivolgiamo al sindaco, qui presente, ai consiglieri provinciali e regionali, agli assessori regionali, al comandante Figliuolo e al ministro Speranza per denunciare la mancata applicazione del decreto e il mancato riconoscimento del nostro ruolo. La Regione Toscana, prima del 12 marzo, aveva stabilito le categorie che dovevano avere la precedenza, tra le quali non rientrava il volontariato. Alla fine di questa emergenza, qualcuno dovrà interrogarsi sul motivo per cui sono state prese queste decisioni, in modo che non debbano ripetersi comportamenti così poco rispettosi del servizio reso dai volontari». —

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