Il richiamo di Chiavetta «Rivedere l’urbanistica per consentire i déhors»
orbetello. Modificare le norme urbanistiche per facilitare l’installazione di déhors. Questa è l’unica via, secondo il candidato sindaco a Orbetello Mario Chiavetta, e con lui i dirigenti del Pd Mauro Barbini e Alessandro Ragusa e il dirigente della coalizione civica, Roberto Miralli, per aiutare bar, ristoranti e locali.
Nei giorni scorsi Chiavetta aveva sollecitato il Comune ad agire prontamente per andare incontro a chi ha bisogno di strutture esterne per svolgere la propria attività rispettando le disposizioni anti-Covid. Gli assessori comunali Maddalena Ottali e Luca Teglia hanno ribattuto rivendicando il grande lavoro svolto lo scorso anno per andare incontro alle attività di somministrazione.
«In questa fase anche climatica – dicono oggi Chiavetta e i tre dirigenti – per i ristoranti sono importanti i cosiddetti déhors. Queste strutture sono però proibite dal regolamento urbanistico attuale che è stato approvato dall’amministrazione di Rolando Di Vincenzo nel 2011 della quale Teglia e Casamenti facevano parte. La possibilità di installarle dipende solo e soltanto dallo strumento urbanistico locale. La pandemia è scoppiata a febbraio 2020 ed era prevedibile che sarebbe durata molto. L’amministrazione poteva intervenire subito per riorganizzare gli spazi fisici della vita collettiva. Se non lo ha fatto fino a ora, rendendo difficile la gestione di questa fase di primavera, la sollecitiamo a farlo in previsione dell’autunno dove troveremo probabilmente le stesse condizioni climatiche e le stesse restrizioni di adesso. Qui non si tratta di ombrelloni ma di altro tipo di strutture che riparano gli avventori dalle condizioni climatiche avverse». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google