Lutto
Calcio violento al cane La deputata Brambilla annuncia un esposto
massa marittima. C’è anche la deputata Michela Brambilla tra coloro che intervengono sul video che da giorni circola sul web e che ritrae il notissimo animal trainer per il cinema Claudio Mangini, 57 anni, originario di Massa Marittima, sferrare un violento calcio a un lupo cecoslovacco che tenta di aggredire un lagotto romagnolo. «E poi incalzare l’animale – dettaglia Brambilla, cogliendo un aspetto tralasciato dal popolo del web – sottoponendolo a stress e torture psicologiche, fino a ottenere la sua completa sottomissione. È un evidente caso di maltrattamento, di sofferenza non solo fisica ma anche psichica volutamente inflitta».
Contattato dal Tirreno dopo la denuncia dell’Associazione italiana difesa animali e ambiente-Aidaa, che ipotizza «il reato di maltrattamento di animale», Mangini – che oggi non vive a Massa Marittima ma che anche in città è molto conosciuto – aveva spiegato nel dettaglio quel video, «girato quattro anni fa in un campo di un ettaro fuori dalla provincia di Grosseto» e «realizzato da qualcuno che aveva assistito alla sessione di recupero comportamentale» «terminata un’ora prima» dell’episodio incriminato. Mangini aveva spiegato di «essere stato costretto a intervenire in un modo», «che poteva sembrare sproporzionato», perché il lupo «era molto pericoloso»: «A tutela di tutti i presenti e del cane stesso, vista la presenza (non si vedono nel video, ndr) di quattro pastori abruzzesi che avrebbero potuto sbranarlo, scatenando l’effetto-branco». «Se si trattava di un cane “morsicatore” – interviene Brambilla– con precedenti di aggressioni, Mangini dovrebbe spiegare perché quel cane è stato lasciato libero in un recinto, con altri cani, con proprietari o conduttori. Forse per simulare attacchi e mostrare il funzionamento del “metodo Mangini”? Enpa, Leidaa, Lav, Lndc e Oipa hanno deciso di presentare un esposto-denuncia alle autorità perché valutino il comportamento e metodo del preparatore. La crudezza delle immagini e la violenza impiegata contro l’animale sono tali da rendere necessario un controllo di legalità». –
Giovanna Mezzana
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