Il dolore
«Una Grosseto più sostenibile» M5S presenta due mozioni
GROSSETO. Una Grosseto più sostenibile. È quanto auspicato dal Movimento 5 Stelle Grosseto, che ha presentato due mozioni al consiglio comunale.
«Nel consiglio comunale del 26 aprile (oggi, ndr) – scrivono per il gruppo consiliare M5S Antonella Pisani, Francesca Amore, Daniela Lembo e Gianluigi Perruzza – due mozioni presentate dal M5S di Grosseto daranno l’opportunità all’amministrazione di allinearsi con le scelte ambientali della Comunità europea. Di cosa si tratta? Si chiederà al sindaco e alla giunta di aggiornare il Patto dei sindaci (già siglato durante la giunta Bonifazi) aderendo al Piano di azione per l’Energia sostenibile e il clima (Paesc), strumento che permetterà non solo di rinnovare il proprio impegno allineandosi ai nuovi obiettivi al 2030 (ridurre le emissioni di CO2 di almeno il 40%), ma di redarre, oltre a un Inventario di base delle emissioni, un’analisi delle vulnerabilità e del rischio del territorio per fronteggiare le criticità dovute ai cambiamenti climatici ormai in atto, in modo da rendere la nostra città e il suo territorio resilienti».
La seconda mozione chiede al sindaco e alla giunta di promuovere la creazione di comunità energetiche e di autoconsumo collettivo.
«Grazie al senatore del Movimento 5 Stelle Gianni Girotto, presidente della Commissione permanente dell’industria in Senato, è stata di fatto resa possibile la condivisione dell’energia elettrica prodotta da impianti alimentati a fonti rinnovabili tra più cittadini: ognuno di noi può diventare insieme ai propri condomini, o a piccole e medie imprese o a enti locali, “prosumer”, cioè soggetto al tempo stesso produttore e consumatore di energia pulita, con un grande vantaggio per le proprie tasche e per l’ambiente. In particolare l’amministrazione potrebbe diventare partner di Comunità energetiche in cui coinvolgere quei cittadini con maggiore disagio economico che ricadono o rischiano di ricadere nella condizione di povertà energetica. Molti i gruppi di Autoconsumo collettivo e le comunità già realizzate o in corso di realizzazione all’estero, ma a questo punto anche in Italia, dove il Politecnico di Milano stima che, entro il 2025, potrebbero essere coinvolte 1 milione di utenze residenziali e tra le 150-300 mila utenze non residenziali: una vera e propria rivoluzione che tra i tanti vantaggi, costituendo un volano per lo sviluppo del fotovoltaico, permetterà un’importante ripresa economica locale e nazionale, contribuirà in modo consistente a raggiungere gli obiettivi di riduzione della Co2 e abbatterà le emissioni inquinanti dovute alla mobilità e al riscaldamento o raffrescamento degli edifici, riducendo i conseguenti impatti ambientali e sanitari, fortemente presenti nei centri urbani. Per Grosseto – conclude il gruppo consiliare del M5S – queste scelte possono rappresentare un salto di qualità verso un futuro più sostenibile». –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google