Il Tirreno

Grosseto

Nuove essenze al posto degli alberi malati E nella pineta di ponente è sparita l’ombra

Michele Nannini
Nuove essenze al posto degli alberi malati E nella pineta di ponente è sparita l’ombra

Le proposte di una nonna, frequentatrice trentennale del polmone verde: «Tendoni amovibili per garantire refrigerio» 

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Michele Nannini

FOLLONICA. Con la bella stagione alle porte le pinete rappresentano per Follonica un polmone verde utile anche per trovare un po’di refrigerio, soprattutto per mamme, nonne e bambini nelle calde ore pomeridiane.

L’attuale situazione della pineta di ponente però rischia di impedire anche per la prossima estate una fruizione all’insegna del fresco. Ancora troppo piccole infatti sono le essenze piantumate negli anni scorsi per rimpiazzare le piante attaccate dal parassita e rimosse nel 2017.

«Con l’arrivo del caldo i giochi per i bambini sono in pratica inaccessibili – spiega Leonilde Casalese, frequentatrice da trenta anni della pineta prima come mamma e adesso come nonna – le nuove essenze sono ancora troppo giovani per poter garantire l’ombra necessaria e serviranno anni per tornare alla situazione precedente. Purtroppo così la pineta rischia di divenire infrequentabile da giugno a settembre, soprattutto nelle ore pomeridiane nelle quali si è più alla ricerca di refrigerio. Certamente non ci sono colpe per la malattia dei pini e il Comune bene ha fatto a piantumare le nuove essenze ma per rendere nuovamente fruibile l’area basterebbero forse pochi accorgimenti. Un’idea potrebbe essere quella di installare dei tendoni amovibili che possano garantire un po’di ombra nella zona dei giochi, solo nel periodo più caldo; in estate le altalene e le strutture sono spesso addirittura inservibili per il troppo caldo, qualcuno arriva addirittura a bruciare, magari con una soluzione del genere si potrebbe provare a ridare un po’di ombra».

Le criticità però non sono solo nella zona dei giochi.

«Ci sono anche altre situazioni che potrebbero essere sistemate in maniera migliore – continua Leonilde Casalese – come la vasca che ospita i pesci e che andrebbe pulita un po’più di frequente. O le zone nelle quali l’erba ormai è solo un ricordo, quando fa veramente caldo sembra di essere in un deserto. Questa pineta è uno dei polmoni verdi centrali della città, è importante per tutti ma non è tenuta come dovrebbe. È un biglietto da visita di Follonica, per chi ci vive e per chi ci viene in ferie ma così rischia di essere inutilizzabile proprio nel periodo in cui servirebbe di più. Purtroppo non possiamo fare i raffronti con trenta anni fa, adesso dobbiamo fare i conti con la malattia che aggredisce i pini e gestire al meglio la situazione, basterebbero piccoli interventi per cercare di migliorare la situazione. Anche la vecchia gelateria che ha funzionato per decenni non c’è più, la zona è abbandonata e recintata e anche questo è un servizio che potrebbe essere importante per riqualificare tutta l’area».

I lavori di rigenerazione della pineta sono stati realizzati fra il 2018 e il 2019 con la riapertura dell’area a marzo di due anni fa dopo la messa a dimora delle nuove essenze, nuovi giochi e la ripartenza del minigolf. Sempre da completare invece l’opera di recupero della gelateria ex Sestante con la convenzione che un paio di anni fa sembrava in procinto di andare in porto e il conseguente avvio di una nuova attività, percorso che però non è finora stata completato. «Frequentando la pineta queste lamentele le sento spesso anche dai turisti – conclude Casalese – e dispiace che non sia possibile porre rimedio a queste criticità evidenti da anni». —

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