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In progetto a Manciano uno specchio da 62 Megawatt e oltre 112mila moduli

La localizzazione dell'impianto
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La localizzazione dell'impianto

Nella campagna di Poggio Contino la multinazionale Iberdrona vorrebbe installare un impianto da 32 milioni di euro

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Manciano. Il progetto presentato da Iberdola Renovables Italia spa prevede un impianto fotovoltaico da 110 ettari e 62,3 Megawatt, del valore di poco meno di 32 milioni di euro.

L’impianto dovrebbe sorgere in aperta campagna nel comune di Manciano, in località Poggio Contino, tra il fosso del Tafone e il fosso del Tafoncino, a sette chilometri in linea d’aria da Pescia Romana, al confine con il comune di Capalbio e con il Lazio.

Secondo le previsioni dell’azienda, se non emergeranno elementi avversi, a novembre l’impianto potrebbe già essere realizzato, collaudato e pronto a partire.

Secondo il progetto presentato, l’impianto, chiamato “Manciano”, è composto da 112.226 moduli bifacciali e impianti ad alta tensione di nuova realizzazione, in grado di spostarsi da est a over grazie a 1.567 tracker per seguire il sole dall’alba al tramonto. L’impianto prevede anche la realizzazione di una stazione elettrica, una cabina di consegna e un cavidotto per lo più interrato (solo una piccola parte sarà a cavidotto aereo ad alta tensione). È stata individuata questa zona perché considerata con buoni livelli di irraggiamento e perché non incide su aree protette. In particolare, si legge nella documentazione, «i terreni individuati per la realizzazione del campo fotovoltaico non ricadono nelle zone non idonee individuate nei piani regionali della Regione Toscana».

Per mitigare l’impatto visivo l’impianto sarà circondato da una siepe fatta da tipi diversi di piante che andranno a creare un filare sinusoidale (non lineare per mitigare l’effetto artificiale). Il costo complessivo dell’opera in progetto è di 31.930.724,17 euro.

L’istanza alla Regione, settore Valutazione di impatto ambientale e Valutazione ambientale strategica, è stata presentata il 12 gennaio. Il 29 gennaio è stato avviato il procedimento. Hanno presentato osservazioni contrarie al progetto l’amministrazione comunale, il Pd mancianese, Sinistra mancianese, il gruppo di opposizione di Fiorenzo Dionisi, il comitato di abitanti di Montauto, aziende agricole e altre attività produttive e 53 cittadini.

Il 28 aprile (ovvero 90 giorni a partire dal 29 gennaio, che è il giorno in cui è stato avviato il procedimento).

La Regione può anche chiedere 20 giorni in più che sono previsti «in casi eccezionali, relativi alla natura, alla complessità, all’ubicazione o alle dimensioni del progetto», prevede la norma.

Il procedimento si concluderà con un decreto dirigenziale che verrà pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana (Burt) e dovrà tenere conto della documentazione del proponente, dei contributi istruttori di enti competenti in materia ambientale (Comune, Provincia, Soprintendenza, Arpat), dei pareri e delle osservazioni. —

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