Lutto
Distruggono tavoli e sedie al pattinodromo e spaccano l’auto del giocatore del Grifone
A Marina preso di mira l’impianto sportivo. In via dei Barberi furti e danni alla vettura dell’attaccante Schoon Molinari
GROSSETO. La pista del pattinodromo di Marina di Grosseto è stata presa di mira da teppisti e ladruncoli, mentre in via dei Barberi a Grosseto c’è chi si è “divertito” su una vettura in sosta, colpendola con un tombino sdradicato da terra.
È la macchina dell’attaccante del Grosseto Schoon Molinari, 21 anni, già talento delle giovanili del Grifone e del Siena, uno dei grandi protagonisti della stagione che ha riportato il Grosseto in serie D e che ha giocato nel Grifone quando era in Eccellenza nel 2017-18 e nel 2018-19, segnando in tutto 8 reti.
Samantha Pilloni, la madre di Molinari che lavora alla Casa di riposo di Casteldelpiano e vive in via dei Barbneri con lui, ha postato una foto della macchina di suo figlio, una Peugetot 307, sul gruppo Cara Grosseto. Si vede il finestrino spaccato dal lato del guidatore. «Vi lamentate delle feste, ma guardate un po’in giro ieri sera in via dei Barberi sotto casa», si sfoga lei sui social spiegando poi – al telefono – quanto successo. «Eravamo a casa – racconta – e intorno alle 2,30 ci hanno chiamato i carabinieri per avvisarci. Mio figlio Schoon aveva lasciato nel cassettino non visibili la patente, i documenti, il portafogli. Loro (i ladri, ndr) hanno spaccato il cassettino e preso quel che c’era dentro, hanno buttato la patente nel sedile e preso il borsello con 100 euro circa, le monete e i guantoni da boxe con cui lui si allenava questo periodo. Hanno anche rotto le frecce della macchina». Il mix tra furto e vandalismi lascia l’amaro in bocca e fa ipotizzare una matrice legata – secondo la madre – al «brutto giro che frequenta la zona di via dei Barberi». Droga, spaccio.
Anche a Marina di Grosseto si registra un episodio (o meglio più d’uno). È stato preso di mira il pattinodromo in via Montreuil. L’impianto, gestito dallo Csen, vede allenarsi in pianta stabile da circa quarant’anni il team dei Pattinatori maremmani, unica squadra di pattinaggio di velocità della provincia di Grosseto. È amareggiata Elena Sandroni, anima della squadra che una mattina si è trovata davanti uno scempio e, cellulare in mano, ha ripreso il tutto in un video dai toni infuriati. La pista era invasa di frammenti di tavoli e sedie, sparpagliati ovunque . I vandali hanno rotto gli arredi in mille pezzi, facendone scempio con una violenza gratuita. Ai lati è rimasta una spranga di ferro.
«È entrato qualcuno – conferma Sandroni – e ha spaccato tutti i tavoli e le seggiole di plastica che usiamo», senza contare – spiega lei – « i casi in cui via via ci sparisce roba. E lì probabilmente non si tratta delle stesse persone che ci hanno spaccato i tavoli», ma di ladruncoli a quanto pare.
È sparita per esempio una grossa canna per lavare la pista, lunga 100 metri e decisamente ingombrante e pesante per essere presa in braccio solo da qualche giovane («come minimo ci vuole la macchina»). E manca all’appello un rotolo di gomma che era stato comprato per coprire il palco. Oggetti che «solo per portarli qua ci sono voluti tre uomini...», dice Elena Sandroni. Tra furti e piccoli atti vandalici, insomma, l’impianto di Marina non se la passa bene, preso di mira da chi approfitta dei tempi bui del Covid per agire al riparo da occhi indiscreti. –
El. G.
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