Gioco
Un fiore rosso nelle piazze o vie dedicate ai martiri del fascismo
GROSSETO. La sezione Anpi Elvio Palazzoli di Grosseto aderisce all’iniziativa dell’Anpi nazionale “Le strade della Liberazione” indetta per oggi, giorno di festa della liberazione dalla dittatura fascista e dall’occupazione dell’esercito nazista.
Per la seconda volta consecutiva a causa della pandemia, anche quest’anno il 25 aprile non potrà essere celebrato come di consueto con cortei e manifestazioni, per evitare assembramenti. La presidenza di Anpi nazionale ha proposto «di deporre un fiore rosso (anche in carta o tessuto) ai piedi o accanto alle indicazioni delle vie e delle piazze che riportano i nomi di antifasciste/i e partigiane/i, avendo cura di non arrecare danni e di non coprire il nome inscritto».
Anpi sostiene con forza questa indicazione, «nel momento in cui si cerca di dimenticare o di negare che il fascismo fu una dittatura sanguinaria. Vogliamo con il nostro gesto ricordare i nomi di cittadini italiani, che caddero barbaramente per mano fascista. A Grosseto ci recheremo in alcune vie cittadine che sono dedicate ai martiri del fascismo e del nazismo. Deporremo un fiore per Norma Parenti, seviziata e brutalmente uccisa dai fascisti a Massa Marittima per essere partigiana, medaglia d’oro della Resistenza; per Spartaco Lavagnini, sindacalista, proditoriamente ucciso sul lavoro da una squadraccia fascista; per Giuseppe Scopetani, membro del primo Comitato nazionale di Liberazione di Grosseto, deportato e ucciso nel lager nazista; per Don Giovanni Minzoni, sacerdote morto per le percosse squadriste; per i Martiri d’Istia, gli “11 agnelli” come li definì il federale fascista di Grosseto, fucilati per il solo fatto di aver rifiutato la leva nell’esercito della repubblica di Salò; per Bruno Buozzi, sindacalista, trucidato dagli occupanti nazisti; per Antonio Gramsci, morto per le percosse nel carcere fascista; per Giacomo Matteotti, rapito, seviziato e trucidato dagli squadristi per aver denunciato i brogli elettorali fascisti; per i fratelli Carlo e Nello Rosselli, sequestrati e pugnalati in esilio per mano dei sicari fascisti. Essi si levarono tutti insieme il 25 aprile 1945, alla fine della vittoriosa lotta di liberazione e all’alba della fondazione della Repubblica democratica e antifascista, facendoci dono della Costituzione». Per quanto riguarda la gestione dell’iniziativa «seguiremo scrupolosamente le indicazioni del nostro comitato direttivo provinciale. A compiere il gesto potranno essere una/un giovane (che materialmente deporrà il fiore) e un adulto, possibilmente dirigente munito di bandiera o fazzoletto dell’Anpi: questa dinamica è dettata sia dall’intenso valore “pedagogico” sia dalla necessità di non creare assembramenti per la nota situazione sanitaria». Oltre a foto, ci sarà una diretta Facebook.
Infine la sezione Anpi di Grosseto aderisce al Festival Resistente, partecipando oggi alle 12 alla commemorazione dei Martiri di San Leopoldo alla Fiumara dove vennero trucidati e alle 16 al tradizionale omaggio, organizzato dalla Pro loco, al monumento loro dedicato presso la palestra di Marina. —
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