Il Tirreno

Grosseto

Il sindaco ordina al Demanio di sistemare gli immobili cadenti

A.F.
Il sindaco ordina al Demanio di sistemare gli immobili cadenti

Il primo cittadino di Massa Marittima firma un’ordinanza  per mettere in sicurezza gli ex uffici delle miniere a Forni dell’Accesa 

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il caso

Edifici di rilevante valore storico e culturale di proprietà dello Stato cadono a pezzi nelle campagne di Massa Marittima. Da anni non viene portata avanti alcuna manutenzione su questi immobili, ormai semi nascosti dalla vegetazione, che un tempo erano l’epicentro organizzativo del lavoro in miniera.

Il sindaco Marcello Giuntini ha così deciso di intervenire come si fa con un privato quando possiede un edificio rappresenta un rischio: ha emesso un’ordinanza per imporre allo Stato di provvedere alla sistemazione degli immobili.

In realtà l’ordinanza che impone i lavori è scattata 40 giorni fa e prevedeva un tempo massimo di 30 per l’Agenzia del Demanio, filiale Toscana-Umbria, per mettere in sicurezza quegli immobili da tempo abbandonati i quali, in località Forni dell’Accesa, costituivano gli uffici amministrativi delle attività connesse alle miniere e alla lavorazione dei metalli.

Giuntini, per prevenire gravi pericoli all’incolumità pubblica, ha in particolare ordinato all’Agenzia del Demanio di verificare la stabilità di quelle parti degli edifici che si affacciano sulla strada poderale utilizzata ogni giorno dai titolari dei numerosi agriturismi presenti in zona e dai loro clienti.

Per citare alla lettera il documento, l’ordinanza impone allo stato di «all’accertamento e verifica e all’eventuale messa in sicurezza temporanea delle parti che aggettano la pubblica via riconducendo l’edificio a condizioni di stabilità e sicurezza sufficiente ad assicurare la tutela della pubblica incolumità».

Ma la scadenza, come detto, è già passata. Tant’è che nei giorni scorsi l’Agenzia del Demanio ha risposto al Comune di Massa Marittima chiedendo ed ottenendo una proroga di 120 giorni.

L’Agenzia comunica infatti di aver avviato le procedure per l’affidamento dei lavori necessari alla messa in sicurezza del fabbricato nonché alla pulizia generale del sito.

Il sindaco ha dunque concesso questi quattro mesi aggiuntivi, firmando una proroga dell’ordinanza. La speranza dunque è quella di poter recuperare questi vecchi edifici che rappresentano una traccia importante del passato minerario del territorio.

Nel senso dell’ordinanza, oltre alla sicurezza, c’è il fatto che edifici capaci di rappresentare la storia di un territorio intero del resto meriterebbero una considerazione maggiore da parte dello Stato, con la possibilità magari di essere trasformati, pur nel rispetto di tutti i vincoli che li riguardano, in strutture capaci di costituire un’attrazione turistica ed una qualche forma di ospitalità. —A.F.

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