Il Tirreno

Grosseto

UN ANNO, UNA FOTO 

Aprile 2020: il lungomare vuoto per il lockdown

Aprile 2020: il lungomare vuoto per il lockdown

Domani l’ultima immagine in regalo con Il Tirreno: Tardani immortala l’inizio della pandemia, purtroppo non solo un ricordo

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grosseto. Domani si conclude il viaggio del Tirreno “Un anno, una foto”, l’iniziativa che, da un mese a questa parte, ha raccontato i primi vent’anni del Terzo millennio in Maremma e in Amiata attraverso 21 fotografie in regalo con il giornale.

Dai grandi eventi sportivi (come il ritorno dalle Olimpiadi di Sydney di una trionfante Alessandra Sensini nel 2000 o la sfida di velocità tra Schumacher e l’Eurofigheter nel 2003), ai drammatici eventi di cronaca (gli incendi e l’alluvione del 2012 e il relitto della Concordia che lascia il Giglio nel 2014), dalle battaglie per il lavoro (come quella delle vestaglie azzurre della Mabro nel 2010), alla musica (il concertone di Renato Zero allo stadio nel 2002 e il Coro dei minatori di Santa Fiora nell’anno in cui conquista i palcoscenici italiani, il 2008), il cammino è ormai completo.

Manca l’ultimo passo, il più difficile, il più faticoso. Quale immagine per raccontare il 2020?

Ed eccola qua, la fotografia che domani i lettori troveranno in edicola con la loro copia del Tirreno, l’unica in bianco e nero della serie.

È l’aprile del 2020. Su Follonica splende il sole d’inizio primavera, ma il lungomare è insolitamente deserto. I locali, di solito affollatissimi di gente, sono vuoti. L’aria quasi ferma.

Perché Follonica, come l’Italia intera, è spenta dall’emergenza coronavirus. Di casa si può uscire solo per pochissime “attività essenziali” e fra queste c’è quella di far fare la passeggiata al cane. Nello scatto in bianco e nero di Carlo Tardani il simbolo lieve di quei giorni durissimi e di una ferita che ancora, purtroppo, non è soltanto un brutto ricordo.

Nei giorni in cui si pensa alla ripartenza, in cui proprio quel lungomare si prepara a tornare affollato di gente, come le strade delle nostre città e dei nostri paesi, la fotografia di Carlo Tardani – che nei giorni successivi ha continuato a documentare il lockdown e la quotidianità al tempo del Covid – ci ricorda il sacrificio imposto dalla pandemia, che solo in provincia di Grosseto ha fatto oltre 150 vittime. E dalla quale ancora non siamo del tutto salvi. —

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