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Ladri scatenati nelle aziende di Scarlino
Prima alla Pieve poi a Casetta Citerni, i malviventi hanno portato via circa 80mila euro di refurtiva: è allarme sicurezza
Alfredo Faetti
scarlino. I ladri corrono lungo la vecchia Aurelia. Dopo i due furti in altrettanti capannoni nella zona industriale di Follonica, consumati a metà aprile, la scorsa settimana i malviventi hanno preso di mira le zone artigianali scarlinesi: quella della Pieve prima e quella di Casetta Citerni poi.
Sono almeno quattro le aziende derubate e stando a quanto ricostruito fino ad adesso l’impressione è che si tratti di una banda specializzata. Le immagini della videosorveglianza, infatti, hanno catturato sei persone diverse che agivano contemporaneamente in due capannoni vicini ma diversi.
Il modus operandi sembra lo stesso, così come il materiale da rubare, contraddistinto in attrezzature specializzate. La refurtiva, nel suo insieme, ammonta a oltre 80mila euro. A portare l’attenzione su questa scia di furti è il Partito Democratico scarlinese, chiedendosi se dopo il primo furto non si potessero evitare gli altri. Già, perché questi furti sono stati consumati uno in fila all’altro, una notte dopo l’altra.
Il primo capannone ad essere colpito è stato quello dei Fratelli Cappelli sas, azienda specializzata in serramenti ed infissi. Siamo nella zona artigianale della Pieve, accanto alla provinciale che dallo Scalo porta a Scarlino. «Noi siamo stati derubati tra mercoledì e giovedì – spiega Marco Cappelli – I ladri hanno spaccato il cancello e sono entrati: prima hanno rubato quel che hanno trovato all’esterno del capannone, dove non c’è l’allarme, poi si sono introdotti all’interno ed è scattato. Ma in quei venti minuti hanno fatto in tempo a prendere diverse attrezzature e sparire».
Parliamo di attrezzature all’avanguardia per fornire prodotti di alta gamma, come rilevatori laser e simili. Dalla sede sono spariti anche orologi e altri oggetti presenti negli uffici. Tutto insieme, ai fratelli Cappelli sono stati rubati circa 30mila euro.
L’altro furto, sempre nella zona della Pieve, è stato ai danni della Nautica Salvatori, un rimessaggio di prestigio da cui stati portati via dei motori da barca e anche qui parliamo di decine di migliaia di euro. La sera successiva, poi, i ladri si sono spostati nella zona di Casetta Citerni, alle porte dello Scalo, nella zona di Mondo Convenienza. Qui hanno agito in due gruppi distinti, operativi contemporaneamente in altrettanti capannoni. Uno è quello della Cassigoli srl, concessionaria regionale delle piscine Castiglione, l’altro è quello della Nautica Follonichese. E i due colpi sono collegati. «Sono entrati nella nostra sede e hanno preso due furgoni – racconta Leonardo Cassigoli – Mentre rubavano da noi, altri tre uomini stavano rubando alla Nautica Follonichese: hanno usato i furgoni per portare via il materiale trafugato e poi dopo circa un’ora hanno riportato indietro i furgoni». Refurtiva: circa 20mila euro solo alla Cassigoli. Dinamica che trova conferma nelle immagini della videosorveglianza, che attestano che i due gruppi fossero composti da persone diverse. Infine, il giorno successivo, il furto si è consumato nel pieno centro abitato dello Scalo, alla Plt, attività che si occupa di arredi per il bagno.
Un filotto di colpi che porta il Pd a chiedere l’intervento dell’amministrazione. «Chiediamo all’amministrazione comunale di impronta leghista – si legge nella nota – di attivarsi per prevenire ulteriori furti e danneggiamenti promuovendo una collaborazione con le forze dell’ordine e anticipando le assunzioni del personale di Polizia Municipale per incrementare i turni concretizzandoli con una maggiore sorveglianza esercitata anche durante la notte». Non solo: «Auspichiamo – conclude il Pd – che nel prossimo bilancio di previsione sia stato previsto anche un possibile aumento di personale al fine di dare risposte e maggiore sicurezza a tutti i nostri cittadini». —
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