Il Tirreno

Grosseto

Io, che ho 75 anni, l’ho fatto Mio marito, superfragile, no

Io, che ho 75 anni, l’ho fatto Mio marito, superfragile, no

Un mese di attesa e ancora nessuna chiamata 

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la protesta

Sono quotidiane e arrivano a valanghe. Email, telefonate, messaggi. Non si contano le segnalazioni che arrivano in redazione di lungaggini nella somministrazione di vaccini, di prenotazioni impossibili, di numeri di telefono che non rispondono, di persone che da settimane tentano di prenotarsi e non ci riescono. E non sanno a chi rivolgersi.

Dopo le storie raccolte dal Tirreno giovedì, ieri è arrivata l’ennesima segnalazione. A telefonare è la signora Carla, 78 anni, grossetana.

«Io ho 78 anni – racconta – e rientro nella categoria dei settantenni. Ho prenotato e il 9 aprile ho fatto il vaccino Moderna. Mi hanno già dato anche la data della seconda dose, che farò il 7 maggio a Barbanella».

Fin qui tutto bene. Il problema nasce per il marito.

«Mio marito ha 74 anni – spiega la signora – ed è un superfragile perché è cardiopatico e diabetico. E lui ancora non ha avuto la possibilità di fare il vaccino. Non è giusto e lo voglio dire».

La signora Carla ripercorre la trafila fatta dal marito.

«Si era prenotato sul portale – dice – poi però arrivò dall’Asl la comunicazione che avevano cambiato metodo. Ci dissero che avrebbero chiamato mio marito nel giro di 15 giorni. Ma è passato più di un mese e stiamo ancora aspettando».

La signora Carla ha smosso mari e monti per capire il da farsi. «Ho parlato con il centro dove mio marito è in cura – racconta – ho chiamato il numero verde, sono andata dal nostro medico di base: nessuno sa dirci niente, nessuno ha idea di come fare. È una cosa vergognosa». —

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