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In mille pezzi le lapidi con i nomi dei caduti La foto gira sul web e infuria la polemica

Andrea Capitani
In mille pezzi le lapidi con i nomi dei caduti La foto gira sul web e infuria la polemica

Il monumento è stato spostato per realizzare un parco giochi e le lastre di marmo si sono rotte. Il Comune: le rifacciamo

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Andrea Capitani

monte argentario. Si sono rotte le lapidi su cui erano incisi i nomi dei caduti della prima guerra mondiale: è accaduto durante i lavori finalizzati a spostare il monumento. E la polemica infuria. Verrà realizzata una nuova lastra, assicura subito il Comune, ma l’immagine delle lapidi a pezzi ridotte a un cumulo fanno il giro del web.

Partiamo dall’inizio. Sono cominciati i lavori per la realizzazione di un parco giochi per bambini al Valle, in via della Vittoria, che andrà al posto del monumento ai caduti della prima guerra mondiale, che verrà spostato di qualche metro, dove in precedenza si trovava un distributore di carburante.

L’idea non piace a tutti: nei giorni scorsi era intervenuto l’ex sindaco e consigliere di minoranza Arturo Cerulli, che aveva espresso il suo parere negativo sulla scelta della giunta.

Nella serata di giovedì si è però alzato un polverone: sulla pagina Facebook “Argentario chi se ne frega è perduto” è stata pubblicata una foto, scattata sempre da Cerulli, che mostra le vecchie lapidi coi nomi di tutti i defunti in frantumi. Lo scatto – che ritrae i frammenti tutti ammucchiati – ha scatenato centinaia di commenti dei cittadini, che hanno percepito quanto accaduto come una mancanza di rispetto alla memoria di chi ha perso la vita nella grande guerra.

«Che tristezza vedere quel soldatino messo in un angolo, e adesso questo scempio. Per far giocare i bambini sempre in mezzo alla strada», ha scritto qualcuno. «Io non troverei nessuna giustificazione a questo atto che ritengo squallido e offensivo – commenta un residente – Ancora una volta è chiaro che non c’è controllo da parte della polizia municipale e degli amministratori. È uno dei momenti più bassi della nostra storia. Se fosse stato impossibile toglierle intere per come erano cementate (non so se lo fossero), bisognava avvisare la cittadinanza di questo progetto. Bisognava far capire a tutti – continua – che sarebbe stato inevitabile romperle, ma che si sarebbe fatto di tutto per rifarle nuove».

È quasi unanime il pensiero sia dei cittadini che rappresentanti dell’opposizione, che si è diffuso mediante il web tra la serata di giovedì e parte della mattinata di venerdì, quando il Comune è poi intervenuto per precisare che i nomi dei defunti non andranno perduti, ma che sono stati registrati per poi essere rimessi su una nuova lastra che sarà installata di fronte al monumento ai caduti, in una nuova posizione.

A spiegarlo è il capogruppo di maggioranza Riccardo Alocci, che ha dato supporto collaborativo all’assessorato dei lavori pubblici. «In riferimento alle foto circolate sui social media relative alla rottura delle lapidi che riportano i nomi delle vittime delle guerre – spiega Alocci – precisiamo che prima di procedere alla rimozione delle lastre in marmo è stato fatto un rilievo fotografico di esse. Il progetto, infatti, prevede l’installazione di un pannello che riporti tutti i nomi presenti nelle vecchie lapidi.

«Esso – continua ancora Alocci – sarà posizionato accanto al monumento, in una nuova posizione. Purtroppo, nella rimozione, le vecchie lastre si sono frammentate: erano talmente sottili che era impossibile salvarle. Una planimetria del progetto mostra nel dettaglio come sarà sistemato il monumento». –

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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