Gioco
«Gli agriturismi riaprono Il settore ha sofferto aiutiamolo a ripartire»
L’INVITO
Si riaprono finalmente le porte degli agriturismi italiani, scrive Cia. Dopo mesi di fermo totale e perdite per oltre 1,2 miliardi di euro dall’inizio della pandemia, da lunedì 26 aprile, con il ritorno delle zone gialle, si potrà tornare a tavola all’aperto nelle aziende ricettive agricole.
Le riaperture decise dal governo con il nuovo Decreto Covid rappresentano l’inizio della ripresa per i 24 mila agriturismi italiani e i 100 mila addetti del settore, dopo lo stop forzato di tutte le attività.
«I nostri agriturismi sin dall’inizio della pandemia si sono adeguati a quanto chiesto dal Governo in tema di prevenzione anti Covid 19 – commenta Claudio Capecchi presidente di Cia–Grosseto. Ci siamo subito attivati con le nostre strutture associate aiutandole a mettere in atto le norme e i dispositivi atti a contrastare la pandemia – spiega – Inoltre i nostri agriturismi sono, quasi tutti, ubicati in zone relativamente lontane dai grandi centri urbani, luoghi circondati dal verde, nelle campagne, dove difficilmente si possono trovare occasioni e motivi di assembramenti. Inoltre poiché gran parte di queste strutture sono a conduzione familiare, le stesse attenzione riservate ai membri della propria famiglia vengono date agli ospiti. Una sorta di garanzia per una vacanza in serenità. Gli agriturismi – conclude Capecchi – sono case rurali immerse in paesaggi incontaminati, nati per accogliere pochi visitatori, hanno pochi posti letto e pochi posti a tavola, una scelta voluta per garantire un momento di relax e benessere agli ospiti. Per questo siamo certi che queste strutture sono oggi i luoghi ideali per trascorrere qualche giorno con i propri cari in tranquillità e sicurezza». —
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