Attenzione
Unione dei comuni urge cambio di rotta
Che l’Unione dei Comuni dell’Amiata Grossetana non vada bene così com’è è palese. Inutile nascondersi dietro un dito. La discussione sul suo stato è esplosa dopo le dimissioni da consigliere del vicesindaco di Castel del Piano Luciano Giglioni. Diversamente dall’atteggiamento dell’esponente di centrodestra, che ha attaccato l’Unione e la giunta dei sindaci (dove siede anche Bartalini, il suo sindaco), noi vogliamo provare ad avviare una discussione propositiva e non distruttiva. Crediamo infatti che l’Unione possa essere uno degli strumenti per far stare insieme l’Amiata e limitare l’esplodere di campanilismi e rivalità che non possono che nuocere.
L’Amiata è un territorio con un numero modesto di abitanti a fronte di un’estensione territoriale ragguardevole. Problematiche come viabilità, sanità, lavoro e ambiente devono per forza essere gestite a livello comprensoriale: quale luogo migliore per farlo se non l’Unione dei Comuni?
Questo ente nasce dalla necessità di mettere insieme i piccoli comuni per dargli maggiore voce, succedendo alla vecchia Comunità Montana, della quale, forse, non ha saputo ereditare la forza politica. In questo senso occorre un cambio di passo, un’incisività maggiore di quella attuale. L’Unione dei Comuni ha a sua disposizione un elevato utile a disposizione, pronto a essere impiegato. Inoltre, rispetto alla vecchia Comunità Montana, ha subito una drastica diminuzione dei dipendenti.
Per il rilancio dopo la pandemia, avremmo poche speranze se ci affidassimo a iniziative ristrette alle mura dei nostri comuni. Inoltre, nel futuro, chi ci dice che non si possa guardare, anche in questo campo, oltre gli attuali confini amministrativi? Per questo crediamo che anche in un’ottica di riforma della pubblica amministrazione si debba fare un ragionamento profondo, così come preannunciato dalla Regione Toscana. Garantire servizi al cittadino efficienti e meno complicati, creare una cabina di regia comune a tutti i nostri paesi su alcune tematiche, sono solo due elementi che riteniamo fondamentali.
Come coordinamento di zona ci stiamo battendo per l’unità della montagna, anche collaborando col versante senese. Per questo non possiamo che essere i primi e i principali sostenitori di un cambiamento profondo e davvero utile dell’Unione dei Comuni. —
Paolo Freguglia
(coordinatore)
per il Coordinamento Pd
Amiata Grossetana
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