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Spazi all’aperto per gli esercenti «Cosa si farà?»
monte argentario. «Cosa farà il Comune per agevolare le attività commerciali dopo le riaperture?». A porsi la domanda è il consigliere di minoranza Luigi Scotto, che interviene in merito al nuovo decreto del presidente del consiglio dei ministri. Dal 26 aprile per bar e ristoranti in zona gialla sarà possibile rimanere aperti anche a cena, ma solo per chi ha a disposizione uno spazio all’aperto.
«Una prima, vera, boccata di ossigeno – dice Scotto – Se da una parte significa abbracciare comportamenti virtuosi per non vanificare tutto quello che è stato fatto finora, dall’altra significa riaccendere la speranza in coloro che aspettano, ormai da tempo, il segnale di una decisa ripartenza. Purtroppo una brutta notizia si è abbattuta sulle speranze dei commercianti con il decreto del 21 aprile che prolunga, fatta salva una verifica al 15 maggio, il lockdown fino al 31 luglio. Le ripercussioni su tutte le attività come bar e ristoranti sono evidenti. Se l’anno scorso era stato possibile, con un’estate record, recuperare almeno in buona parte le perdite dell’inverno, quest’anno con la chiusura alle 22, soprattutto per i bar, il colpo potrebbe essere mortale. Dunque come si sta muovendo il nostro sindaco per agevolare le attività che hanno fatto richiesta di suolo pubblico comunale o di suolo pubblico demaniale? Come sappiamo, il demanio concede 90 giorni per il suolo pubblico stagionale, che sul nostro territorio vanno dal 15 giugno al 15 settembre».
Il capogruppo di Argentario il Progetto chiede inoltre «se il sindaco sia stia dando da fare o abbia in programma qualcosa di concreto per agevolare le attività presenti sul promontorio». Una domanda che trova risposta direttamente dal sindaco Franco Borghini: «Stiamo predisponendo una delibera sulla falsariga dello scorso anno – annuncia il primo cittadino – che prevede che anche per questa estate vengano ampliate le concessioni comunali e demaniali dei locali. Per quanto riguarda quelle demaniali, sospendendo il Piano utilizzazione aree demanio non si potrà andare comunque oltre i canonici 90 giorni già previsti dallo Stato, mentre per quelle comunali si potrà arrivare fino al 31 dicembre. La settimana prossima porteremo la delibera in giunta, ci stiamo lavorando. Dunque le attività potranno avere gli stessi allargamenti delle concessioni che hanno già avuto e, per chi ne aveva già fatto richiesta, avverranno in automatico». —
Andrea Capitani
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