Pitigliano superstar in tivù nella serie di Niccolò Ammaniti
PITIGLIANO. È tratta da un libro del 2015 ma racconta qualcosa che, nel 2021, mette i brividi: un’epidemia causata da un virus ha ucciso tutti gli adulti, solo i bambini ne sono immuni, solo i bambini sono rimasti al mondo. Fra questi c’è Anna. E “Anna” è il titolo dell’attesissima serie tv in sei puntate in onda da stasera su Sky e Now. Regista (e autore del libro nel 2015) è lo scrittore Niccolò Ammaniti, mostro sacro della narrativa italiana e maremmano di adozione: le Colline del Fiora e Pitigliano sono per lui ormai casa e “anima”. Non a caso, proprio Pitigliano è stato location per molte importanti scene del film tv.
Per Niccolò Ammaniti la sfida è ripetere il grande successo riscontrato con Il Miracolo che fu il suo primo progetto televisivo, anch’esso commissionato da Sky. Considerando che “Anna” – per firma e argomento – è uno degli eventi televisivi clou della stagione, oltre a consacrare definitivamente Ammaniti nella veste di regista la serie potrà diventare un trampolino di lancio per gli attori, alcuni alla prima apparizione, e sarà uno straordinario veicolo di promozione per il territorio.
L’ambientazione è in Sicilia, ma alcune scene significative – come detto – sono state girate a Pitigliano, tra il suo inimitabile masso tufaceo e lo scenario decadente dei ruderi delle terme incompiute in località Pantano, teatro di alcune scene apocalittiche.
D’altronde Niccolò Ammaniti ha scelto Pitigliano come buen retiro nei momenti in cui intende prendersi una pausa dalla frenesia dei suoi tanti impegni. E il fascino della città del tufo lo ha colpito al punto da incorniciarla in una dedica speciale: «Quando vedi Pitigliano per la prima volta una parte del tuo cervello rimane impressionata come se avesse preso una scossa».
Il legame con la Maremma è ormai consolidato da anni, il padre ha una casa a Manciano da tanti anni, Niccolò Ammaniti rimase affascinato da Pitigliano quando – appena arrivato nel borgo – andò a pranzo con i pitiglianesi Francesco Orsini, Emilio Celata e Massimiliano Maggiolini che gli fecero assaggiare il vino da loro prodotto a cui avevano dato il nome “Come Dio comanda”, esattamente il titolo del libro con cui lo scrittore ha vinto il Premio Strega. Da allora Pitigliano è rimasto nel cuore di Ammaniti, è qui che ha preso spunto per scrivere alcuni dei suoi libri più belli e quando iniziarono le riprese della serie “Anna” il sindaco Giovanni Gentili lo invitò in Comune per consegnargli l’attestato di merito della città di Pitigliano. Ora tutti davanti alla tv per la nuova serie, nel cui staff ha lavorato anche la moglie Lorenza Indovina, pure lei profondamente legata a Pitigliano. —
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