Sicurezza
Sindacato contro ambientalisti «Sbagliate le critiche su Arpat»
scarlino. Riunione pacata in apparenza ma piuttosto controversa nella sostanza, quella della Consulta ambientale tenutasi ieri pomeriggio in Comune a Scarlino per parlare del futuro dell’inceneritore e dei gessi rossi.
Ad agitare le acque le dichiarazioni di Roberto Barocci che ha parlato a nome dei comitati ambientali.
«Dispiace – dichiara Riccardo Tosi, rappresentante della Cgil nella Rsu di Venator – che dai comitati presenti siano arrivate pesantissime accuse all’operato dell’Arpat. Noi non possiamo mettere in dubbio le analisi eseguite e quelle in corso anche adesso. E invitiamo chi ritiene che ci siano gravi violazioni a rivolgersi alla Procura e denunciare i fatti. Lo riteniamo un dovere civico».
La Rsu ha ribadito «la necessità di coniugare sviluppo economico e difesa dell’ambiente». Ritenendo che «il lavoro ventennale svolto a Montioni rappresenti questa sintesi. I dati pubblici dimostrano il rispetto dei protocolli e dei limiti di legge su tutte le analisi eseguite dal 2004 a oggi e ci danno ampie garanzie di sicurezza».
Sindaco, giunta e consiglieri di opposizione – aggiunge Tosi – «si sono dichiarati fiduciosi nell’operato di Arpat e auspicando massima collaborazione tra i portatori dei vari punti di vista per salvaguardare economia e salute».
Dai comitati ambientalisti – aggiunge – «è giunta una critica dai toni eccessivamente accesi, nonché maleducati e irrispettosi, che purtroppo si riscontrano sui social media, e si tratta di una valutazione condivisa dalla Rsu di Venator».
L’amministrazione comunale – d’accordo coi consiglieri di minoranza Marcello Stella (Scarlino Insieme) e Paolo Raspanti (FdI) – ha accolto le richieste di ascoltare il rappresentante del Comitato per il no all’inceneritore, Barocci, e le Rsu Venator sulla questione dello smaltimento dei gessi rossi prodotti dall’azienda.
«La riunione – dichiara la sindaca Francesca Travison – è stata produttiva: abbiamo ascoltato la voce di tutte le parti in causa, cercando una condivisione d’intenti, perché crediamo che l’unico modo per uscire da questa impasse sia trovare un punto d’incontro. D’accordo con noi si sono dichiarati anche i consiglieri di minoranza Stella e Raspanti, membri della Consulta».
«Visto anche il diniego della Regione allo stoccaggio a Campagnatico – ha aggiunto Travison – bisogna arrivare a una soluzione condivisa che dia certezze ai lavoratori nel rispetto dell’ambiente, perché su quell’azienda contano centinaia di famiglie. È una vicenda che non può riguardare solo il nostro comune ma la provincia di Grosseto e la Toscana, considerate le dimensioni occupazionali di Venator».
Sull’inceneritore di Scarlino: «Abbiamo ribadito la nostra contrarietà all’impianto, portando all’attenzione dei presenti l’aspetto urbanistico perché ciò che viene richiesto da Scarlino Energia non è previsto nelle norme – continua il sindaco – Il nuovo azionista della società non ha mai contattato l’amministrazione comunale, nonostante Scarlino sia sede d’impianto». —
Massimiliano Frascino
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