Lutto
Riaperture dei locali, oggi i ristoratori incontrano il sindaco
follonica. L’incontro è fissato per questo pomeriggio: non sarà risolutivo, perché le leggi a cui sottostare sono direttamente quelle dello Stato, ma sarà un’occasione utile per fare il punto in vista della prossima stagione estiva, per capire quali strategie vuole adottare il Comune e quali strumenti può mettere a disposizione degli esercenti. Sarà questo il filo conduttore del faccia a faccia di oggi, con il sindaco Andrea Benini da una parte e una rappresentanza dei ristoratori del golfo dell’altra.
La protesta del mondo del pubblico esercizio è tornata a farse sentire forte negli ultimi giorni e gli imprenditori di settore follonichesi non hanno fatto mancare la propria voce contro le disposizioni del governo in materia anti Covid.
Lunedì erano a occupare l’A1, vicino a Firenze, nella manifestazione che ha bloccato una delle arterie più importanti d’Italia.
Martedì, invece, erano a Piombino, insieme ad altri esercenti della Val di Cornia a impedire il traffico sulla strada che conduce al porto e ai traghetti per l’isola d’Elba. C’è l’idea di far sentire la propria voce anche in città, attraverso un’iniziativa ordinata che permetta di riportare l’attenzione su questa categoria, ma prima di organizzare qualsiasi evento i ristoratori vogliono parlare con il sindaco.
Anche se Benini, come il resto dei Comuni italiani, ha margini di manovra piuttosto ridotta: i ristoratori contestano la decisione del governo di poter riaprire ma solo all’aperto e il coprifuoco e su queste disposizioni il sindaco non può nulla. Ma dall’altra parte, gli imprenditori sperano che l’amministrazione possa mettere in campo iniziative per favorire la categoria: dal suolo pubblico alla promozione turistica per una stagione che si annuncia dalla doppia faccia.
Piena di visitatori come lo scorso anno ma con restrizioni e disposizioni più rigide. Se l’estate passata per i ristoratori del golfo ha rappresentato un salvagente nel 2020, il timore è che non possa accadere lo stesso nel 2021. E visto che i locali sono stati più chiusi che aperti negli ultimi quattordici mesi, una stagione spenta potrebbe rappresentare la mazzata finale. Sono questi i temi che i ristoratori porteranno sulla scrivania del sindaco, nella speranza che il confronto possa finire con un pizzico di speranza in più. —
Alfredo Faetti
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