Sicurezza
Imprese messe in ginocchio «Tanti sono a rischio usura»
grosseto. Usura in aumento per un imprenditore su quattro, grave e immediato rischio per quasi 40mila imprese. È questo, in sintesi, lo scenario drammatico tracciato dalla Confcommercio, emerso dai risultati dell’analisi annuale dell’Associazione di categoria per quella che è stata l’ottava edizione della Giornata della legalità.
«Siamo seriamente molto preoccupati – commentano Carla Palmieri e Gabriella Orlando, presidente e direttore di Confcommercio Grosseto – perché le pesantissime difficoltà economiche delle imprese, messe a repentaglio dalla pandemia, e l’assenza di un piano di riaperture e soprattutto di adeguati sostegni, ha incrementato l’esposizione ai fenomeni criminali, anche in provincia di Grosseto. L’usura è un fenomeno, purtroppo, in crescita ovunque – spiegano ancora dall’Ascom – che interessa soprattutto il comparto turistico-ricettivo, ma che non risparmia la ristorazione e il commercio, e per questo non dobbiamo abbassare mai la guardia». Confcommercio ha uno sportello dedicato, al quale gli imprenditori si possono rivolgere anche e soprattutto per essere aiutati nel reperimento di risorse finanziarie, evitando così di rischiare di cadere nella trappola dell’usura.
Lo “stato di salute” delle imprese italiane, dai numeri, è desolante, tanto che secondo le stime di Confcommercio, 300mila imprese del terziario stanno rischiando la chiusura, di cui circa 240 mila esclusivamente a causa della pandemia. Alla perdita quasi totale di fatturato e all’insufficiente liquidità, si sommano le complicanze burocratiche, a dare il colpo di grazia. «Così si finisce per essere una facile preda per il credito gestito dalla malavita», sottolineano Palmieri ed Orlando.
Contro l’usura e, in generale, contro tutti i fenomeni criminali, servono misure di contrasto più incisive e una maggiore cultura della legalità.
La Confcommercio di Grosseto lo ribadisce: «È proprio per questo, che senza sosta, in questi mesi, la nostra associazione si è battuta in ogni modo per chiedere non solo indennizzi adeguati e tempestivi, ma anche moratorie fiscali e creditizie ampie ed inclusive, la sospensione e la rateizzazione degli impegni fiscali e l’ampliamento delle maglie di accesso al credito. Abbiamo fatto incontri, mandato lettere, organizzato manifestazioni di piazza, come quella di ieri, a Firenze, ma sempre muovendoci nell’ambito del massimo rispetto delle regole e della legalità, perché questi principi sono alla base della democrazia, sono una precondizione della normalità e della ripresa che tanto ci auspichiamo».
Nel suo intervento all’evento digitale che si è svolto ieri a Roma, il ministro dell’Interno Lamorgese ha ringraziato il presidente Sangalli per l’impegno a favore della diffusione della cultura della legalità, ricordando anche la sinergia con Confcommercio nella lotta alla criminalità. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google