Attenzione
Gli dei del mare protagonisti all’Isidoro Falchi
VETULONIA. È fissata per il 20 giugno l’inaugurazione della mostra-evento al museo Isidoro Falchi di Vetulonia, dal titolo “Taras e Vatl. Dèi del mare, fondatori di città. Archeologia di Taranto a Vetulonia”.
Una mostra che era stata programmata per il 2020, in collaborazione con il museo archeologico nazionale di Firenze, e in tandem con il museo archeologico nazionale di Taranto, che nel medesimo periodo ospiterà un prestigioso corredo di Vetulonia.
La mostra di quest’anno è inserita nelle “Giornate dell’archeologia in Europa”. E la collaborazione con un altro grande museo d’Italia è un traguardo straordinario per l’Isidoro Falchi, raggiunto durante un periodo estremamente difficile e per questo capace di regalare una soddisfazione ancora maggiore.
L’organizzazione dunque sta proseguendo anche se fra mille difficoltà, sia per i percorsi formativi che il personale del museo ha intrapreso in questi mesi di chiusura al pubblico e che hanno dato vita a progetti dedicati ai segmenti di pubblico più fragili, per rendere la struttura di piazza Vetlunia sempre più vicino all’accessibilità totale.
«I recenti lockdown causati dalla pandemia da Covid-19 – spiegano gli assessori del Comune di Castiglione della Pescaia, Susanna Lorenzini e Walter Massetti – con le chiusure delle strutture museali in tutta Italia non hanno però fermato neanche per un istante il lavoro di programmazione della direttrice scientifica, e del suo staff, del museo civico archeologico Simona Rafanelli».
Ecco che è così nato il progetto “Archeologia in Blue”, che ha preso forma grazie agli incontri di formazione “Musei, arte e autismi” promossi dalla Regione Toscana, a cura delle associazioni L’immaginario e Autismo di Firenze – Casadasè. Un progetto di rete, il primo nel nostro territorio, che ha visto la collaborazione tra il museo Falchi di Vetulonia, quello archeologico e d’arte della Maremma e l’associazione Iron mamme – Odv autismo Grosseto, con il coinvolgimento in prima persona della presidente Simona Vasile e la supervisione del medico Ettore Caterino, neuropsichiatra referente della rete autismo dell’Asl Toscana sud est.
Inoltre con il corso di formazione “Distanti ma vicini” promosso dalla Regione Toscana e dal Sistema dei musei toscani per l’Alzheimer, seguito dallo staff del Museo e da Sandra Goretti, operatrice della Rsa Villa Pizzetti di Grosseto, è nata “La casa dal passato al presente: percorsi nelle stanze della memoria”, un ciclo di attività a distanza che in queste settimane, grazie all’entusiastica adesione della direttrice Catia Lollini, ha coinvolto gli ospiti della struttura sanitaria. —
Enrico Giovannelli
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