Italia
Tragedia sulla Siena-Grosseto, muore a 51 anni in auto
Schianto sulla discesa della Scagliata, la Dacia finisce contro il guard-rail: Castel del Piano a lutto
GROSSETO. Quanto dolore si può sopportare? Qual è la soglia oltre la quale proprio non si può più andare? Se lo sono chiesti in molti, ieri, a Castel del Piano dov’è arrivata la notizia del terribile incidente avvenuto alle 13,58 sulla strada statale di Paganico, la Siena-Grosseto, sulla discesa della Scagliata. Vittima di una disattenzione o di un colpo di sonno, o ancora di un malore, Simona Ceccarelli, 51 anni. Era la figlia della nostra ex corrispondente dall’Amiata Fiora Bonelli, che ci ha lasciati la notte tra il 28 e il 29 ottobre dell’anno scorso. Era la mamma di una ragazzina di 16 anni, che in pochi mesi ha perso la nonna che amava a dismisura, il babbo Vittorio Ugurgieri, stroncato da un infarto poco prima di Natale, a 56 anni. E ora si trova ad affrontare il dolore più forte, quello della perdita di sua mamma.
Simona, ieri, è uscita da casa intorno a mezzogiorno e mezzo. Doveva fare delle commissioni a Castel del Piano, il centro amiatino dove viveva con sua figlia, poi sarebbe dovuta venire a Grosseto.
È salita sulla sua Dacia Duster e si è incamminata verso il capoluogo.
Quando è arrivata sulla discesa della Scagliata, dove ormai mancavano pochi chilometri a Grosseto, la sua auto ha sbandato: è finita contro il guard - rail di destra, poi si è ribaltata ed ha sbattuto sul new jersey al centro della carreggiata prima di tornare di nuovo verso destra dove l’auto si è fermata.
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La polizia stradale non ha trovato alcun segno di frenata. Sembrava quasi che la cinquantunenne avesse scambiato la piazzola di sosta che si trova sulla destra della carreggiata per l’uscita dalla quattro corsie. Forse era sovrappensiero o forse ha perso il controllo della sua auto.
Nell’abitacolo, sono esplosi gli airbag ma Simona ha sbattuto la testa: non si era allacciata la cintura di sicurezza. È morta sul colpo.
Un automobilista arrivato pochi minuti dopo, ha visto l’auto fuori strada con il muso distrutto e ha dato l’allarme: è arrivata l’ambulanza del 118 e l’elisoccorso Pegaso che non è nemmeno atterrato.
Il medico intervenuto ha visto che per la cinquantunenne non c’era più nulla da fare. L’elisoccorso è tornato al Misericordia, mentre sulla quattro corsie, il dirigente della polizia stradale con la squadra dell’infortunistica della polizia giudiziaria e una pattuglia di Orbetello hanno cominciato a fare i primi rilievi.
La salma di Simona è stata portata all’obitorio dell’ospedale Misericordia di Grosseto, dove oggi probabilmente si svolgerà la ricognizione cadaverica, dopodiché il corpo della donna sarà restituito ai familiari per i funerali.
Soltanto pochi mesi fa, alla fine di ottobre, la comunità amiatina ha dovuto affrontare la perdita di Fiora Bonelli, amatissima professoressa e giornalista di razza, innamorata della sua terra e di quelle storie minime che raccontavano la bellezza degli uomini e delle donne della montagna. Le tradizioni, le lotte, le passioni.
Ieri, don Gianni, il parroco di Castel del Piano e il sindaco Michele Bartalini sono andati a trovare i familiari della donna e a portare una parola di conforto. A stringere in un fortissimo abbraccio la figlia di Simona, che ad appena sedici anni, in pochi mesi ha perso la nonna, il babbo e la mamma.
Nessuno poteva immaginare una simile tragedia, nessuno ieri voleva credere che in quell’auto impazzita finita fuori strada ci fosse proprio la cinquantunenne. —
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