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I ristoratori bloccano la strada per gli imbarchi

Alfredo Faetti
I ristoratori bloccano la strada per gli imbarchi

La protesta ieri mattina a Piombino: hanno partecipato anche i follonichesi Polemica sulle riaperture: ora chiederanno un confronto anche al sindaco Benini  

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Alfredo Faetti

follonica. Più il 26 aprile si avvicina più sale la tensione dei ristoratori, che bocciano su molti aspetti le nuove disposizioni del governo in tema di riaperture.

Una nuova manifestazione ha preso corpo ieri mattina, a Piombino, a cui hanno partecipato anche alcuni esercenti follonichesi, con l’obiettivo di bloccare l’unica via di accesso che conduce al porto e quindi ai traghetti per l’isola d’Elba.

Non è da escludere che iniziative simili possano essere prese anche sul golfo. Lo dicono tra le righe i partecipanti che ieri mattina hanno raggiunto Piombino, dando seguito alla protesta generale che ha preso il via con la manifestazione davanti a Montecitorio la scorsa settimana e sull’A1, alle porte di Firenze, appena lunedì.

A Piombino il numero dei partecipanti era ovviamente più ridotto, ma lo scopo è stato comunque raggiunto, con il blocco del traffico per i traghetti. Al presidio, ristoratori follonichesi e piombinesi, in un sodalizio del golfo per ribadire la propria contrarietà alle nuove disposizioni, specie ora che la stagione estiva è ormai alle porte.

Nel mirino le nuove disposizioni del governo che prenderanno il lunedì e che prevedono la riapertura in zona gialla ma solo all’aperto. Criterio che, a detta dei ristoratori, porterà a delle disuguaglianze tra chi ha a disposizione suolo pubblico e chi invece no. Senza contare che sarà difficile poter organizzare con precisione il lavoro, visto che è inutile apparecchiare all’aperto in caso di brutto tempo. Inoltre, restano sotto attacco il coprifuoco e i ritardi nei ristori.

Al presidio ha fatto visita il sindaco piombinese, Francesco Ferrari. «Il settore della ristorazione è uno dei più colpiti dalla pandemia – le sue parole – ed è arrivato il momento che si trovino delle soluzioni adeguate a garantire la ripartenza del comparto in sicurezza e nel rispetto di tutte le normative anti contagio».

L’impressione è che gli esercenti follonichesi ora vogliano un confronto simile anche con Andrea Benini. E a proposito di sindaci, anche quella scarlinese Francesca Travison viene chiamato in causa, sempre sulle riaperture, dall’opposizione Pensiamo Scarlino, che esorta l’amministrazione a «intraprendere tutte le misure straordinarie per andare incontro ai nostri operatori». Anche perché a Scarlino è stato di recente approvato il “Regolamento per l’occupazione del suolo pubblico con dehors e altre attrezzature temporanee e amovibili nel centro storico”. «Il nostro invito – prosegue l’opposizione – è quello di adoperarsi tempestivamente su tutto il territorio comunale con gli strumenti necessari, che siano un’ordinanza, una determina, una delibera di giunta straordinaria o quant’altro, per autorizzare ristoranti e bar che faranno richiesta di spazi all’aperto (limitrofi alla propria attività) con il minimo sforzo possibile, vista l’emergenza Covid e in deroga ai regolamenti per il 2021. Se il comune e i propri uffici competenti vorranno intraprendere questa strada – conclude la nota – cercando di semplificare davvero la vita degli operatori anziché creare nuovi balzelli burocratici e imbuti amministrativi, magari anche togliendo o riducendo al minimo il costo del suolo pubblico per queste attività troverà sicuramente il nostro appoggio, il nostro aiuto e la nostra solidarietà in tutte le sedi». —

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