Lutto
Cascate su prenotazione «Il sindaco ritiri l’atto Se ne dibatta in consiglio»
manciano. Lo hanno fatto nei giorni scorsi con un appello attraverso la stampa. Lo ribadiscono oggi con un atto ufficiale. I consiglieri comunali di minoranza del gruppo consiliare Tradizione e Futuro del Comune di Manciano hanno presentato una mozione al sindaco Mirco Morini e all’assessora al turismo Valeria Bruni per sospendere immediatamente il provvedimento che introduce l’obbligo di prenotazione per accedere all’area delle Cascate del Gorello (o del Molino) a Saturnia, presentato nei giorni scorsi insieme al portale web creato per questo scopo.
La mozione chiede a sindaco e assessora di portare in consiglio comunale l’elenco dei quesiti posti dai cittadini durante l’assemblea che si è tenuta domenica sera attraverso il canale Facebook del gruppo consiliare e dalla quale sono emerse molte domande sull’applicazione di questo provvedimento. Lo scopo è «analizzare il provvedimento in un dibattito costruttivo e ragionare su un piano emergenziale di gestione del sito naturalistico per la stagione 2021».
I consiglieri ringraziano innanzitutto i tanti cittadini che hanno partecipato alla riunione online. «Crediamo fortemente che la correttezza istituzionale di chi ricopre ruoli pubblici richieda di metterci la faccia e di mettersi a disposizione nei momenti di difficoltà e di incertezza, cercando di colmare almeno in parte attraverso una corretta informazione, il disorientamento causato dall’assenza dell’amministrazione comunale», scrivono.
Come già detto nei giorni scorsi, secondo Tradizione e futuro è stato sbagliato annunciare il provvedimento di limitazione degli accessi alle cascate «senza aver effettuato alcun percorso partecipato e di concertazione con gli operatori del settore, i consorzi turistici, le associazioni di categoria ed i territori limitrofi» e senza aver sciolto alcuni nodi sulla titolarità dell’area, che al momento appartiene ancora al Demanio.
I partecipanti sono intervenuti ponendo molte domande, tra le quali: qual è l’area oggetto del provvedimento di chiusura? Quante persone potranno usufruire dello spazio contingentato? L’amministrazione ha intenzione di recintare l’area demaniale? Il provvedimento risulta già in vigore? I parcheggi saranno attivi al momento delle riaperture? La discrezionalità della scelta è legittimata da una consulenza giuridica? Perché sono gli operatori a doversi occupare del servizio di prenotazione se non sono stati coinvolti nella scelta? È stato redatto un progetto di gestione? Esiste un regolamento dell’area? I residenti, i titolari di seconde case e i turisti che alloggiano nei comuni limitrofi, come potranno accedere al sito?
«Fino a che tutti questi quesiti non sono stati chiariti e in attesa che venga elaborato un chiaro progetto di regolamentazione e gestione delle Cascate del mulino, chiediamo tramite una mozione consiliare al sindaco Morini e all’assessore al turismo Bruni di garantire la pubblicità della seduta tramite la trasmissione in streaming oppure di effettuare il consiglio comunale in un posto all’aria aperta o al cinema» cosicché «la cittadinanza abbia la possibilità di assistere al dibattito e di comprendere le posizioni, le capacità, il merito e la portata delle decisioni dei propri rappresentanti istituzionali». Non dibattere questo provvedimento in consiglio comunale e negare sul tema delle cascate di Saturnia una partecipazione pubblica «significa approfittare della pandemia per svincolarsi dal rispetto delle più basilari regole democratiche che devono garantire partecipazione e trasparenza nelle scelte amministrative», dice Tradizione e futuro. —
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