Il Tirreno

Grosseto

manciano 

Cascate su prenotazione «Il sindaco ritiri l’atto Se ne dibatta in consiglio»

Cascate su prenotazione «Il sindaco ritiri l’atto Se ne dibatta in consiglio»

3 MINUTI DI LETTURA





manciano. Lo hanno fatto nei giorni scorsi con un appello attraverso la stampa. Lo ribadiscono oggi con un atto ufficiale. I consiglieri comunali di minoranza del gruppo consiliare Tradizione e Futuro del Comune di Manciano hanno presentato una mozione al sindaco Mirco Morini e all’assessora al turismo Valeria Bruni per sospendere immediatamente il provvedimento che introduce l’obbligo di prenotazione per accedere all’area delle Cascate del Gorello (o del Molino) a Saturnia, presentato nei giorni scorsi insieme al portale web creato per questo scopo.

La mozione chiede a sindaco e assessora di portare in consiglio comunale l’elenco dei quesiti posti dai cittadini durante l’assemblea che si è tenuta domenica sera attraverso il canale Facebook del gruppo consiliare e dalla quale sono emerse molte domande sull’applicazione di questo provvedimento. Lo scopo è «analizzare il provvedimento in un dibattito costruttivo e ragionare su un piano emergenziale di gestione del sito naturalistico per la stagione 2021».

I consiglieri ringraziano innanzitutto i tanti cittadini che hanno partecipato alla riunione online. «Crediamo fortemente che la correttezza istituzionale di chi ricopre ruoli pubblici richieda di metterci la faccia e di mettersi a disposizione nei momenti di difficoltà e di incertezza, cercando di colmare almeno in parte attraverso una corretta informazione, il disorientamento causato dall’assenza dell’amministrazione comunale», scrivono.

Come già detto nei giorni scorsi, secondo Tradizione e futuro è stato sbagliato annunciare il provvedimento di limitazione degli accessi alle cascate «senza aver effettuato alcun percorso partecipato e di concertazione con gli operatori del settore, i consorzi turistici, le associazioni di categoria ed i territori limitrofi» e senza aver sciolto alcuni nodi sulla titolarità dell’area, che al momento appartiene ancora al Demanio.

I partecipanti sono intervenuti ponendo molte domande, tra le quali: qual è l’area oggetto del provvedimento di chiusura? Quante persone potranno usufruire dello spazio contingentato? L’amministrazione ha intenzione di recintare l’area demaniale? Il provvedimento risulta già in vigore? I parcheggi saranno attivi al momento delle riaperture? La discrezionalità della scelta è legittimata da una consulenza giuridica? Perché sono gli operatori a doversi occupare del servizio di prenotazione se non sono stati coinvolti nella scelta? È stato redatto un progetto di gestione? Esiste un regolamento dell’area? I residenti, i titolari di seconde case e i turisti che alloggiano nei comuni limitrofi, come potranno accedere al sito?

«Fino a che tutti questi quesiti non sono stati chiariti e in attesa che venga elaborato un chiaro progetto di regolamentazione e gestione delle Cascate del mulino, chiediamo tramite una mozione consiliare al sindaco Morini e all’assessore al turismo Bruni di garantire la pubblicità della seduta tramite la trasmissione in streaming oppure di effettuare il consiglio comunale in un posto all’aria aperta o al cinema» cosicché «la cittadinanza abbia la possibilità di assistere al dibattito e di comprendere le posizioni, le capacità, il merito e la portata delle decisioni dei propri rappresentanti istituzionali». Non dibattere questo provvedimento in consiglio comunale e negare sul tema delle cascate di Saturnia una partecipazione pubblica «significa approfittare della pandemia per svincolarsi dal rispetto delle più basilari regole democratiche che devono garantire partecipazione e trasparenza nelle scelte amministrative», dice Tradizione e futuro. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca