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«A che punto è il Peep del Poggetto? Otto famiglie attendono risposte»

Enrico Giovannelli
«A che punto è il Peep del Poggetto? Otto famiglie attendono risposte»

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Chiede spiegazioni Aldo Iavarone del Movimento Civico su come sta andando avanti l’area Peep del Poggetto a Castiglione della Pescaia.

Tante le domande che l’esponente, già assessore all’urbanistica nella giunta di Monica Faenzi, chiede all’assessore di riferimento Federico Mazzarello, che con un comunicato spiegava che ci sono 900 mila euro da investire per i lavori di urbanizzazione proprio nella zona del Poggetto. Iavarone, che non siede fra i banchi del consiglio comunale, ma che tenta di coalizzare il centrodestra in vista delle prossime elezioni amministrative di metà ottobre, parte dal problema della cooperativa Serenissima, e chiede di fare chiarezza se nei 900 mila euro destinati appunto alle opere di urbanizzazione ci sono anche i soldi versati dai soci della cooperativa, che però è stata sciolta ed è in liquidazione e non fa più parte del progetto. Iavarone si fa carico delle parole del capogruppo di opposizione, Michele Giannone appartenente a Forza Italia, che aveva chiesto durante la seduta del consiglio comunale, proprio a Mazzarello, della situazione della Serenissima, che ha travolto otto famiglie castiglionesi e che ad oggi ancora non hanno trovato risposte.

Iavarone in sostanza articola le sue domande su quanto fatto: se è stata verificata l’affidabilità della cooperativa concessionaria del lotto e assegnataria del bando nel 2015. Com’è possibile che i bilanci della cooperativa alla data del 31 dicembre 2017 in fase di verifica, risultassero in ordine, mentre alla data del 31 dicembre 2018 la società risultava in stato di scioglimento e liquidazione; e se è bastato solo un anno perché dai bilanci in ordine la società assegnataria non risultassero in regola, che tipo di verifica è stata effettuata. Inoltre nell’avvio del procedimento per l’annullamento dell’assegnazione del lotto viene riportato che non ha comunicato all’amministrazione comunale di avere in corso una procedura di scioglimento e liquidazione; di non aver ottenuto il permesso a costruire nei termini previsti; non ha versato gli oneri di urbanizzazione e non ha quindi potuto procedere con l’avvio dei lavori per realizzare le opere previste.

Iavarone conclude: «Il dubbio viene sulla verifica degli atti. E il punto è che a farne le spese sono le otto famiglie che hanno anticipato cifre importanti – scrive l’esponete del Movimento Civico - frutto di risparmi e sacrifici, che difficilmente verranno risarcite e che soprattutto hanno visto andare in pezzi il sogno di una vita: la casa di proprietà. L’assessore Mazzarello non si è ancora espresso: confidiamo in una sua rapida risposta, non tanto a noi, quanto alle famiglie coinvolte loro malgrado. Nonostante i precedenti appelli e comunicati ancora non ha preso una posizione ufficiale. I cittadini hanno il diritto di essere informati sempre, nel bene e nel male. È una questione di trasparenza, correttezza, requisiti imprescindibili per qualsiasi amministrazione pubblica, degna di amministrare la cosa pubblica». —

Enrico Giovannelli

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