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Si apre un cratere nel terreno, si cercano le cause

Gabriele Baldanzi
Si apre un cratere nel terreno, si cercano le cause

Montieri. Il fenomeno di dolina al Gabellino: il proprietario ha messo in sicurezza l’area  Esperti al lavoro, preoccupati i privati che hanno fabbricati nelle vicinanze

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Montieri. Un fenomeno di dolina si è verificato un mese fa – nella notte tra l’8 e il 9 marzo – nella frazioncina nota come Il Gabellino, nel comune di Montieri. Nel volgere di poche ore, una voragine di forma circolare si è formata nella piana poco distante dalla località Ballarino.

Oltre allo sprofondamento pressoché uniforme della porzione di terreno interna al cratere, l’evento principale è accompagnato anche da quelli che gli esperti – a prima vista – definiscono “disturbi del regime idrogeologico circostante”, con allagamenti da sorgenti naturali nelle aree adiacenti e depressioni/avvallamenti del campo già interessato dal fenomeno.

Una situazione che preoccupa sia i privati, che hanno fabbricati nelle vicinanze, sia l’amministrazione comunale di Montieri. L’area – a pochi metri dalla strada provinciale che collega Roccatederighi al Gabellino – è stata messa in sicurezza dal proprietario – Sergio Masini – a seguito di una lettera firmata dal primo cittadino di Montieri Nicola Verruzzi in cui si prescriveva la messa in sicurezza e la nomina di tecnici che attuassero interventi di monitoraggio della situazione.

Il cratere, inizialmente vuoto, profondo tra i dieci e i quindici metri, con un diametro di quasi sei metri, nelle ultime settimane si è riempito d’acqua. Le cause sono ancora in fase di approfondimento.

In base ai primi sopralluoghi e a un’analisi superficiale, l’origine dell’evento sembrerebbe da ricondursi a situazioni geologiche naturali, non collegabili in senso stretto alle precipitazioni atmosferiche dell’inverno 2020-2021, né alle vicine miniere. In pratica, potrebbe essersi registrato un aumento (o una diminuzione) della portata sotterranea di un corso d’acqua. In questo caso la formazione avrebbe “radici” nelle cavità sotterranee, con risalita di acqua appartenente a un acquifero profondo carsico.

L’evento, indubbiamente singolare, è accompagnato – oltre che da alcuni allagamenti di superficie – da un fenomeno analogo, più contenuto (a settecento metri di distanza, in un campo appena coltivato), sicuramente da considerare per comprendere ciò che sta accadendo. Tra gli abitanti della zona c’è però anche chi riconduce il buco e lo sprofondamento alla vicina presenza del pozzo minerario di Ballarino, alle gallerie di drenaggio della vecchia miniera. «Non possiamo escludere nulla – commenta il sindaco di Montieri Nicola Verruzzi – e sono fiducioso che le indagini geognostiche in corso chiariranno la causa di queste subsidenze. Noi abbiamo seguito le procedure. Abbiamo coinvolto i vigili del fuoco, il proprietario del terreno e, per conoscenza, l’amministrazione provinciale di Grosseto, perché la strada vi passa vicina. C’è un ingegnere incaricato, Stefano Tompetrini, e dei geologi che già stanno analizzando il suolo in profondità per conoscerne la stratigrafia e svolgere una valutazione delle caratteristiche geologiche e geotecniche dell’area. Il cratere principale presto sarà uno stagno. È già stato recintato e adesso dobbiamo solo attendere, sperando che non ci siano evoluzioni».—

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