Attenzione
Chiamate d’emergenza, si cambia: parte il numero unico 112
Al via dal 20 aprile la migrazione di 113, 115 e 118 verso la nuova utenza generale che ha una centrale operativa a Firenze
GROSSETO. Dalla serata di oggi anche in provincia di Grosseto sarà operativo il nuovo 112, il numero unico delle emergenze. Stamani, martedì 20 aprile, parte la migrazione dai numeri d’emergenza 118, 113 e 115 verso il 112 e già da stasera chi telefonerà al 112 si vedrà rispondere dalla centrale unica di Firenze. Il via ufficiale al nuovo numero è però domattina e per l’occasione la prefettura di Grosseto terrà oggi una conferenza stampa di presentazione del servizio.
La rivoluzione nella gestione delle chiamate d’emergenza è già realtà nelle province di Firenze, Prato, Arezzo, nell’Empolese, nelle provincia di Pistoia e nella Valdinievole, nelle province di Lucca e Massa. Oggi è il turno di Grosseto e di Siena e il 27 aprile chiuderanno il cerchio le province di Livorno e Pisa.
Cosa cambia
Ma cosa cambia con il nuovo numero? Finora davanti a un incendio si chiamava il 115 per far intervenire i vigili del fuoco; se si subiva uno scippo o un furto si chiamavano il 112 per i carabinieri o il 113 per la polizia; se qualcuno si faceva male si telefonava al 118 per avere un medico e un’ambulanza. D’ora in poi ci sarà un solo numero da ricordare: il 112, che non sarà più esclusivo per i carabinieri, com’è stato finora, ma diventa onnicomprensivo di tutti gli ambiti di soccorso.
come funziona
La telefonata arriverà a una centrale operativa unica, che si trova a Firenze. Qui l’operatore vedrà automaticamente la posizione di chi sta telefonando grazie a un sistema di geolocalizzazione che funziona sia per le chiamate da cellulari che per quelle da numeri fissi. In base al tipo di emergenza, le chiamate verranno passate al 118 o ai referenti locali per la sicurezza, cioè le centrali locali di carabinieri, polizia e vigili del fuoco.
Emergenze sanitarie
Per le emergenze sanitarie, spiegano dall’Asl centro, che ha coordinato il nuovo servizio, viene attivato anche un accompagnamento. L’operatore tecnico che risponde da Firenze nel giro di due secondi attiva l’operatore del 118 e resta in cuffia con l’utente in una sorta di conferenza a tre.
La centrale unica farà anche da filtro per evitare il sovraccarico di chiamate non d’emergenza ma di richiesta in generale di informazioni.
I “vecchi” numeri
Al momento i tradizionali numeri – 118 per il pronto soccorso, 115 per i vigili del fuoco, 113 per la polizia – restano attivi. Chi li digita, però, sarà dirottato automaticamente al nuovo 112.
300mila telefonate
La centrale fiorentina è già in funzione dal 9 dicembre scorso, quando il servizio è partito per Firenze e Prato. Da allora, spiegano dall’Asl Toscana centro, la centrale ha ricevuto una media di 4.500 chiamate al giorno e un totale di circa 300mila telefonate in poco più di quattro mesi. Non tutte le telefonate sono state richieste di aiuto. Di queste 300mila telefonate, 143mila sono state richieste di aiuto e sono state quindi inoltrate alle centrali di emergenza. La metà, in particolare, sono state richieste di soccorso sanitario.
Le altre sono state invece richieste di informazioni o chiarimenti.
Dal Grossetano
Dalla provincia di Grosseto sono decine e decine di migliaia le chiamate d’emergenza ogni anno. Nel 2020 al 112 sono arrivate tra 25 e 30mila chiamate, al 113 oltre 24mila, mentre al 118 sono arrivate 110.720 chiamate, delle quali poco meno di 45mila per informazioni, 60mila per soccorsi a persona e quasi 5.700 per trasporti interospedalieri. In tutto, insomma, circa 160mila chiamate, escluse quelle ai vigili del fuoco.—
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