Gioco
Strozzato da un laccio gattino in fin di vita Appello delle volontarie
monte argentario. Un gatto è stato trovato con un laccio-trappola al collo ed è l’ennesimo episodio feroce di cui resta vittima una bestiola indifesa. A denunciare quanto accaduto a un micio della Giannella è l’associazione Gli amici di Bobi, onlus che opera a Monte Argentario e dintorni per aiutare gli animali in difficoltà. Lo fa attraverso un post su Facebook, dove mette in luce il crudele episodio accaduto a un povero gatto.
«Queste sono immagini che non vorremmo pubblicare – esordiscono le volontarie dell’associazione – ma siamo talmente arrabbiate che non possiamo farne a meno». Le volontarie dettagliano che il gatto è stato trovato tramite una segnalazione nella zona Giannella, lato laguna di Orbetello. La zona è in riva alla laguna, quindi non si tratta di un’area utilizzata abitualmente per nutrire i gatti.
«Questo micio, probabilmente girellando – dicono le volontarie – è rimasto intrappolato: aveva una fascetta di plastica stretta intorno al collo. È evidente che una mano assassina abbia messo nella zona un laccio-trappola che il gatto, cercando di liberarsi, ha strappato. Purtroppo il cappio si è stretto attorno al suo collo».
E non si tratta del primo episodio simile in quella zona. «Anche l’anno scorso – dicono – fu trovata poco lontano una gatta intrappolata in un meccanismo simile. Quindi chiediamo a chi frequenta quelle zone o ci abita massima attenzione nel caso vedesse qualcosa che non va, e ci appelliamo perché venga segnalato alle forze dell’ordine: è bracconaggio perseguibile per legge, nonché una pratica da uomini della Preistoria. È una vergogna – concludono –per il genere umano».
Il gatto adesso è in clinica, ha gravi lacerazioni alla pelle e al muscolo del collo e la degenza sarà lunga e dolorosa. «Forza micio bello», chiudono dall’associazione Amici di Bobi. –
Andrea Capitani
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google