Sicurezza
Follonica è seconda tra le ricerche dei turisti su Airbnb «Avanti coi vaccini»
Il sindaco Andrea Benini boccia l’idea delle isole Covid free «Non devono esistere località di serie A e altre di serie B»
Michele Nannini
FOLLONICA. L’esperienza di oltre un anno di pandemia insegna che basta davvero poco per vedere precipitare la situazione dei contagi, sia a livello generale che nelle piccole comunità. Dall’inizio di aprile Follonica sta invece avendo numeri praticamente da zona bianca mantenendo il tasso di incidenza settimanale sempre abbondantemente al di sotto della soglia critica, una situazione che all’inizio della stagione turistica fa sperare in un’estate finalmente libera da brutti pensieri. «Non abbassare la guardia dovrà essere fondamentale da parte di tutti ma da quei due fine settimana drammatici nei quali sfiorammo la zona rossa abbiamo fatto enormi passi avanti – spiega il sindaco Andrea Benini – già allora il trend e i numeri soprattutto nel secondo weekend non erano da lockdown, poi dopo un altro picco abbiamo iniziato a registrare bassissimi numeri di contagio e siamo andati in discesa confermando le nostre sensazioni che comunque si basavano su dati certi. Auspichiamo che il trend rimanga questo, certamente dobbiamo affidarci al buon senso delle persone sperando che continuino a evitare situazioni pericolose come ad esempio le feste di compleanno, ma ho visto che in questo periodo i follonichesi hanno dimostrato un profondo senso civico e di responsabilità; anche con i locali c’è stato un coinvolgimento intenso per evitare assembramenti e potenziali rischi, con esiti positivi a parte qualche isolato episodio all’inizio. Valida è stata anche la collaborazione con la prefettura e le forze dell’ordine, tutto in chiave non repressiva ma per dare soprattutto un senso di presenza delle istituzioni ed evitando anche contrasti fra le varie categorie economiche. Rimane il rischio nelle scuole, purtroppo basta un contagio e si innesca il meccanismo di quarantena e Dad ma il tracciamento sta funzionando soprattutto perché si parla di numeri molto bassi».
La stagione turistica ormai è alle porte, Follonica anche recentemente ha fatto registrare ottimi numeri ad esempio nelle statistiche di ricerca di Airbnb, seconda località toscana più ricercata e decima in Italia, segno che la città ha un suo bacino di utenza importante. «È un orgoglio e una soddisfazione – prosegue Benini – Follonica si sta giocando le sue carte con una capacità di accoglienza che punta sul turismo sicuro, a portata delle famiglie e che permette anche la formula dello smart working, con magari un membro che lavora e il resto della famiglia che fa vacanza, situazioni impensabili anche solo un anno fa ma che adesso sono la normalità. Con gli operatori stiamo anche cercando di alzare la qualità dell’offerta, uno sforzo che sta dando i suoi frutti e che ci permetterà di crescere tutti assieme affrontando un momento storico senza precedenti. Per l’estate cercheremo di prestare molta attenzione al decoro, alla sicurezza e alla pulizia ricominciando al contempo a programmare momenti di svago nel rispetto delle regole. È a bando l’organizzazione del Summer Festival che vorremmo riproporre come segnale di ripartenza e per continuare a essere un punto di riferimento nell’animazione culturale di qualità».
Ha fatto molto discutere l’ipotesi delle isole Covid free per aiutare la ripresa turistica, non crede però che tutto ciò porti a una disparità di trattamento con realtà come quella di Follonica o di altre centinaia sparse in giro per l’Italia?
«Mi auguro che si ragioni con un’altra logica – continua il sindaco – non ci devono essere mete di serie A e mete di serie B, la vera sfida è accelerare con una campagna vaccinale di massa, per tutti e non solo per le isole. Bisogna puntare su un cambio di marcia che fino a ora non c’è stato nonostante i buoni propositi; sentendo anche altri colleghi la vaccinazione procede ancora troppo a rilento al di là di eventuali problemi logistici, forse abbiamo pagato scelte discutibili ma ora serve davvero una svolta. La vera sfida non è rendere Ischia, Ponza o Capri isole Covid free squilibrando ingiustamente le altre destinazioni ma piuttosto puntare su una vaccinazione seria sfruttando il periodo estivo che già rappresenta una sorta di vaccino naturale per evitare di tornare ad avere problemi in autunno». —
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