Si parte con i tavoli all’aperto «C’è la triplicazione del suolo»
GROSSETO. La triplicazione del suolo pubblico per chi aveva in concessione uno spazio all’esterno del proprio locale è stata concessa anche per tutto il 2021, senza pagare nemmeno un euro, mentre la tariffa è drasticamente diminuita per tutte quelle categorie che sono state messe in ginocchio da un anno di pandemia. La misura, messa a punto l’anno scorso dalla giunta del Comune di Grosseto, è un aiuto per le aziende che sono arrivate alla vigilia della ripartenza senza ormai più fiato.
Aiuti che l’amministrazione grossetana ha messo in atto a partire dal 2017, quando ha previsto una riduzione del 5 percento per le occupazioni di suolo pubblico per ristoranti, bar e carrelli espositori. Riduzione che nel 2019 è salita al 6, 5 percento ed è stata estesa anche alle edicole e che nel 2020 è salita al 10 percento. «Scoppiata la pandemia – spiega l’assessore al bilancio Giacomo Cerboni – è stata stabilita l’esenzione del suolo pubblico per tutti ad eccezione dei passi carrabili ed è stata concessa la triplicazione degli spazi per incentivare il distanziamento nella ristorazione e la riduzione fino al 35 per cento delle tariffe per le occupazioni temporanee sulle Mura». Nel 2021, l’emergenza coronavirus è rimasta e il Comune ha puntato sull’esenzione per ogni occupazione finalizzata a misure sanitarie Covid, aumentando la riduzione del 15 per cento per bar, ristoranti, carrelli espositori e edicole.
In seguito all’emergenza Covid è stata deliberata a fine marzo una ulteriore riduzione del 50 per cento fino a fine anno delle tariffe per tutti a eccezione dei passi carrabili. «A queste misure si aggiunge inoltre l’esenzione dai pagamenti del primo semestre per bar e ristoranti introdotta dal decreto Sostegni – spiega ancora l’assessore – ed è stata mantenuta anche la concessione della triplicazione degli spazi per incentivare il distanziamento nella ristorazione». Misure alle quali si aggiungono la riduzione fino al 20 per cento delle tariffe per le occupazioni temporanee sulle mura medicee e quella del 50 percento della tariffa temporanea (come nel 2020) oltre all’equiparazione della tariffa stagionale a quella annuale per Marina, Principina a Mare e Alberese così come era stato già fatto l’anno precedente. Anche in questo caso il pagamento del suolo pubblico è stato rinviato da aprile al 31 agosto. C’è poi la Tari, che merita un discorso a parte.
L’anno scorso furono stanziati 1, 9 milioni di euro per ridurre la Tari: il risparmio medio è stato del 5 per cento per le famiglie e le attività economiche e del 30 per cento per quelle attività che hanno subito la chiusura durante il lockdown in primavera e che quindi, oltre a non aver pagato l’ultima rata Tari di dicembre, si sono ritrovate con un credito per il 2021. Quest’anno il Comune ha rinviato da aprile al 31 agosto il pagamento della Tari. Le tariffe sono in corso di elaborazione perché ancora non ci sono i dati Ato e il termine è stato differito al 30 giugno. – F. G.
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