Il Tirreno

Grosseto

fragili, la richiesta di informazioni 

Settantamila in cinque ore le telefonate al numero verde

A.F.

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grosseto. Oltre al numero verde per gli over 80 ieri ha preso il via anche un altro servizio per la prenotazione del vaccino: Infofragili, rivolto alle persone estremamente fragili in modo da garantire loro un canale preferenziale per assicurarsi un appuntamento.

Per capire quanto fosse importante la necessità di ampliare il servizio bastano due numeri: dopo cinque ore dall’attivazione sono state 70.417 le telefonate arrivate al numero verde 800 432525, il nuovo servizio attivato dalla Asl Toscana sud est per le persone ad alta vulnerabilità o con patologie. Chiamate da ogni angolo della Toscana meridionale, fatte dai diretti interessati o dai loro familiari, per avere chiarimenti sulle modalità di vaccinazione delle persone estremamente fragili. «L’obiettivo dell’azienda è fornire supporto informativo a questa categoria di cittadini che potrebbe non aver chiaro il percorso da fare per la prenotazione della vaccinazione», spiega il direttore amministrativo Francesco Ghelardi.

Nel territorio dell’area vasta dell’Asl sud est sono circa 20mila le persone che rientrano in questa categoria, 7mila circa delle quali in Maremma, da dove già da ieri mattina sono partite le prime chiamate, ma non tutti sono riusciti a collegarsi, vista la mole di chiamate da tutta la Toscana meridionale. «L’azienda – spiega l’Asl in una nota a questo riguardo – si scusa per le attese ma questa quantità di accessi è difficilmente gestibile con tempi di risposta rapidi. Infofragili chiude alle 20 di stasera e riaprirà alle 8 di lunedì mattina».

Dalla prossima settimana, il servizio sarà attivo anche nei giorni di sabato e domenica. «Faremo il possibile per soddisfare le richieste – assicura l’Asl – Alla luce della portata dei contatti, suggerisco ai nostri cittadini di differire l’orario delle chiamate per consentire ai nostri operatori di rispondere nei tempi previsti e in maniera esauriente a tutti coloro che si rivolgeranno a Infofragili. Purtroppo le risposte che gli operatori hanno potuto dare sono state inferiori al numero delle telefonate proprio per l’oggettiva impossibilità di rispondere a un ritmo che è stato di oltre 14mila chiamate in una sola ora – spiega il direttore amministrativo – Se questo trend si sviluppasse per tutte le 12 ore di attività giornaliera del servizio, avremmo 170. 000 tentativi giornalieri di accesso al servizio. Chi ha avuto modo di parlare con un operatore, ha spesso apprezzato questo nuovo servizio di comunicazione e relazione messo a punto dalla Sud Est».

Vista la grande mole di telefonate arrivate nel giro di un solo giorno e l’importanza di avere informazioni precise e puntuali da parte dei pazienti di questa categoria, viene da pensare che anche per la prossima settimana i centralinisti di Infofragili avranno il loro bel da fare. —

A.F.

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