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Opus e Sumiriko lanciano i tubi ad alta pressione

Massimiliano Frascino
Opus e Sumiriko lanciano i tubi ad alta pressione

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Massimiliano Frascino

FOLLONICA. Verranno dalla piana di Scarlino i tubi ad alta pressione in materiali avanzati per impianti di condizionamento e motori di molti veicoli prodotti in giro per il mondo. Tre tipi di tubo tecnologici sviluppati grazie a un progetto di ricerca da tre milioni di euro, cofinanziato dal bando su “ricerca & sviluppo” della Regione Toscana.

Ad essere coinvolte nell’innovazione industriale due aziende maremmane: la Sumiriko del Casone di Scarlino – di proprietà dell’omonima multinazionale giapponese – e la Opus Automazione di Follonica. Con loro la Kode di Pisa e un consorzio universitario di Pisa e Roma. «Grazie al progetto – spiega Filippo Giannino, direttore di stabilimento della Sumirico, dove lavorano 90 addetti – abbiamo progettato e testato tre diversi tubi ad alte prestazioni, con materiali innovativi. Uno sarà utilizzato per il trasporto di CO2 negli impianti di condizionamento delle auto. E uno che resiste ad altissime pressioni, fino a 1. 000 Bar, pensato per i motori dei veicoli industriali. In entrambi i casi i tessuti utilizzati inglobano grafene. L’ultimo prodotto, invece, è un tubo realizzato in un filato innovativo sostitutivo del filo d’acciaio, che consente di iniettare nei motori diesel l’additivo AdBlue (composto ammonico), raggiungendo il catalizzatore Scr per abbattere gli ossidi di azoto (NOx) e l’emissione di particolato». Dopo un’impennata di ordini legata al mercato Usa, con l’assunzione a tempo determinato di 22 operai da ottobre a marzo, in questa fase Sumiriko è in attesa della ripresa del settore automotive europeo. «La pandemia di Covid – aggiunge Giannino – ha stravolto il mercato mondiale dell’auto, per cui i nostri nuovi prodotti non sono stati ancora omologati dalle case produttrici per inserirli nella loro componentistica. Ma contiamo di farlo presto, perché da giugno dovrebbe riprendere la domanda d’immatricolazione di nuovi mezzi». «La collaborazione tra Opus e Sumiriko – commenta l’assessore regionale allo sviluppo economico, Leonardo Marras – incarna appieno lo spirito del bando regionale per ricerca e sviluppo. Che ha l’obiettivo di mettere insieme grandi aziende con piccole e medie imprese. Faccio i complimenti alle due realtà che hanno saputo sfruttare al meglio il contributo per crescere, e che dimostrano di voler guardare avanti e continuare a investire in Maremma».

Soddisfatto della partnership anche Stefano Battistini, titolare della Opus Automazione, impresa che occupa 75 persone. «Il nostro contributo al progetto – spiega – è stato progettare e realizzare per Sumiriko un banco prova, col quale effettuare tutti i test sui materiali e poi sui prototipi. Un lavoro di squadra che ha consentito di verificare in pratica se le innovazioni introdotte rispondevano ai requisiti di progetto. E anche la dimostrazione che la collaborazione tra aziende può dare in prospettiva un contributo alla crescita del settore industriale nel nostro territorio, con ricadute occupazionali positive». —

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