Sicurezza
Consegni le chiavi dell’auto e ottieni lo sconto sulla vacanza
Emissione zero di CO2 grazie agli spostamenti a pedi e in bicicletta nel parco L’idea del tour operator per rilanciare il turismo verde nelle Colline metallifere
Giulia Sili
gavorrano. Una vacanza nelle Colline Metallifere senza produrre, o quasi, emissioni di Co2: a realizzare i particolari pacchetti turistici che puntano alla sostenibilità ambientale è il parco delle Colline Metallifere.
La vacanza, che può essere prenotata sul sito visitmaremma.net, il marchio incoming di Travel Today, prevede un conteggio molto dettagliato delle emissioni di Co2 e può essere calibrata in base alle esigenze dei turisti. In particolare, i virtuosi delle emissioni che si impegneranno a fondo potranno ricevere uno sconto sul soggiorno. Il premio però non è di facile ottenimento: potranno averlo soltanto quei turisti che si dedicheranno a sole attività completamente sostenibili e che decideranno di consegnare alle strutture ricettive le chiavi della propria auto (se mai ne avessero una).
Il progetto è portato avanti da Carlo Gisti, tour operator ufficiale del Parco delle Colline Metallifere, che grazie al progetto internazionale Destimed, ovvero Destinazione Ecoturismo Mediterraneo, è riuscito a realizzare dei pacchetti che comprendono il soggiorno nelle strutture ricettive oltre a varie escursioni. Il tutto coinvolgendo in modo diretto gli operatori locali e valorizzando quindi le eccellenze del territorio.
Destimed, finanziato dal programma Interreg-Med, vede come partner italiano Federparchi che con un bando ha selezionato in tutto il paese soltanto due parchi: le Colline Metallifere (come primo) e l’area marina di Torre Cerrano in Abruzzo.
Il parco delle Colline Metallifere si serve di un calcolatore della Co2 che riesce a individuare quanto può consumare un turista. Meno si consuma e più si risparmia: chi arriva in treno riceve uno sconto che diventa superiore per chi non usa la macchina per tutto il soggiorno. E nel conteggio rientra anche il metodo di cottura impiegato per cucinare ciò che si mangia.
Per chi sgarra c’è comunque il modo di rimediare: il pacchetto permette di recuperare punti emissioni piantando degli alberi. «Il parco ha iniziato a lavorare sui pacchetti eco sostenibili con la sua partecipazione alla Carta Europea del turismo sostenibile – spiega Lidia Bai, presidente del Parco – si tratta di un progetto transazione di area mediterranea per parchi e riserve che hanno attivato percorsi sostenibili. Questo tipo di turismo ha una fetta di fruitori nord americani, che arrivano dal Canada e dagli Stati Uniti». Con l’arrivo della pandemia il circuito internazionale si è ovviamente fermato ma le prospettive per il Parco sono piuttosto rosee: «Il Covid ha acceso l’attenzione anche di un pubblico più vasto su questo tipo di turismo – conclude Bai – Siamo lontani dai grandi centri e immersi nella natura: un modo perfetto per passare una vacanza in un periodo come questo». —
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